SportEsteves, oltre alla corsa c’è di più Torregrossa telecomanda il pallone

Esteves, oltre alla corsa c’è di più Torregrossa telecomanda il pallone

Difesa praticamente perfetta: Barba e Caracciolo sono insuperabili. Finalmente la prima rete per Moreo

Esteves, oltre alla corsa c’è di più  Torregrossa telecomanda il pallone
Esteves, oltre alla corsa c’è di più Torregrossa telecomanda il pallone

NICOLAS 6. Il brasiliano si limita a dirigere con prontezza i compagni, facendo la voce grossa su tutti i palloni alti.

CALABRESI 7. Indossa i panni del centrale nella linea a tre e svela tantissimi aspetti positivi che non si erano ancora intravisti. Sul centrodestra non passa nessuno: interpreta il ruolo con ferocia agonistica, mestiere e anche parecchia tecnica. La palla tra i suoi piedi esce con precisione e con i tempi giusti.

CARACCIOLO 7. Il capitano mascherato sembra quasi un supereroe, quello di cui la squadra e la città hanno bisogno. Quando poi scioglie le briglie e si lancia in percussione verticale non ce n’è per nessuno.

BARBA 7. Completa il terzetto difensivo con quel pizzico di eleganza sempre apprezzabile. Non commette neppure un fallo e riconquista una mole impressionante di palloni. Nel gioco aereo fa rimpicciolire Simy.

ESTEVES 7. Ara la fascia mancina nel primo tempo, sfidando occhi negli occhi chiunque gli si pari di fronte. Nella ripresa si sposta sulla corsia opposta e semina avversari come paletti dello slalom gigante.

NAGY 6,5. Quando non si vede, significa che i compagni di squadra girano alla perfezione. Alza e abbassa a piacere l’intensità della pressione, ma si prende un giallo che lo toglierà dal confronto di Cosenza al rientro in campo.

MARIN 6,5. Il suo moto perpetuo lo porta in tutte le zone del campo. Ormai ha imparato alla perfezione a cantare e portare la croce garantendo una qualità altissima nella prestazione. Riesce a chiudere in crescendo.

MORUTAN 6. Arretra di una decina di metri per dare maggiore brillantezza nel palleggio sulla mediana, giocando in una posizione da mezzala destra ibrida per tutto il primo tempo. Addosso ne ha sempre due, ma se li scrolla di dosso con tanta determinazione. Nella ripresa allarga il raggio d’azione sulla trequarti. (Sibilli 6: dà il suo apporto nella posizione di mezzala).

TOURÈ 6,5. Lo spartito tattico richiede la sua prestanza fisica sulla corsia destra, lui risponde con una prestazione da esterno consumato. È suo il cross che propizia il gol di Moreo, poi alza bandiera bianca per un duro colpo sulla caviglia destra. (Beruatto 6: si piazza sulla sinistra e per pochissimo non sforna l’assist vincente per Torregrossa). (Tramoni M. 6,5: festeggia con rabbia il suo quarto gol in nerazzurro. Prima sfiora la gioia personale con una botta potente ma centrale, poi aggiusta la mira e si lascia andare all’esultanza insieme all’Arena).

GLIOZZI 5,5. E’ l’unica nota leggermente fuori dallo spartito. Ci mette tantissimo impegno, si muove con sacrificio su tutto il fronte offensivo, ma riesce a gestire pochi palloni.

D’ANGELO 7. L’intuizione di mantenere Tourè più largo a destra e più vicino al pacchetto difensivo è quella vincente. Il Pisa blocca tutte le possibili ripartenze del Benevento: gli avversari non sorprendono mai i nerazzurri con i cambi di gioco da un lato all’altro del campo e così ne esce fuori una delle migliori prestazioni casalinghe del 2023.

M.A.