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Premio Vasari 2024: Metis Di Meo e Antonella Mezzani protagoniste all'ARTinGENIO Museum

Metis Di Meo ospite d'onore al Premio Vasari 2024, dove Antonella Mezzani vince con l'opera "Osmosis".

Sarà l’assessore al turismo Paolo Pesciatini, venerdì 20 dicembre alle 16, a portare i saluti dell’amministrazione, da anni vicina alle attività di ARTinGENIO Museum. A coronamento della rassegna d’arte Premio Vasari 2024, alle Officine Garibaldi ospite d’eccezione Metis Di Meo, conduttrice di Metropolis-Urban Art Stories, format originale prodotto da RAI-Contenuti Digitali e Transmediali, dedicato ai cambiamenti storici, sociali e culturali degli ultimi decenni raccontati attraverso l’arte urbana. In dialogo con il critico d’arte Davide Pugnana e il direttore artistico Francesco Corsi, Metis Di Meo offrirà spaccati della la propria esperienza professionale nel programma Rai, ripercorrendo le “eccellenti visioni” degli artisti esposti in mostra, per approfondirne la poetica e il processo creativo.

L’esposizione, inaugurata il 9 dicembre con il patrocinio del Comune di Pisa e visitabile gratuitamente fino al 17 gennaio, accoglie le opere di 50 artisti dall’Italia e dall’estero. Quest’anno, il premio rende omaggio a Giorgio Vasari nel 450° anniversario dalla morte. Durante la cerimonia, Flavio Caroli ha tenuto una conferenza ispirata al suo più recente libro "L’altra storia dell’arte. I vinti vincitori", opera che riconsidera nella giusta luce gli artisti marginalizzati dalla critica del loro tempo, ma destinati a diventare pilastri del pensiero artistico. L’intervento di Davide Pugnana, storico dell’arte formatosi all’Università di Pisa, ha ampliato il dibattito con un’analisi del rapporto tra arti visive e letteratura. Tra gli ospiti, si è distinta la presenza di Sergio Buttiglieri, style director dei cantieri navali Sanlorenzo. La mostra, curata da Francesco Corsi, editore e direttore di ARTinGENIO Museum, si avvale del contributo di esperti quali Giulia Cantini, Angiolina Marchese, Angelica Giacalone e Clara Fiammetti. L’allestimento, concepito come un laboratorio culturale, si è distinto per la capacità di creare un dialogo tra tradizione e innovazione, ospitando opere di artisti che hanno esposto in contesti di straordinario prestigio, come la Biennale di Venezia. Il massimo riconoscimento di questa edizione è stato conferito ad Antonella Mezzani per l’opera “Osmosis”, tecnica mista su tela canvas arricchita da raffinate applicazioni in foglia oro.

L’artista spezzina, forte di oltre trent’anni di carriera, ha proposto un linguaggio espressivo originale – la Pittografia – che fonde pittura e fotografia in una sintesi di grande impatto. La giuria, composta da Francesco Corsi e Davide Pugnana, unitamente a curatori e galleristi come Luciano Carini, Mimmo Centonze e Giada Eva Elisa Tarantino, ha premiato l’abilità dell’artista nell’intrecciare introspezione e potenza visiva, dando forma a un racconto che celebra la femminilità e il rapporto con la natura. Finalisti sono premio sono i sette seguenti artisti: Castagna Fabio, D’Alfonso Franca, De Gobbis Sebastian, Gobbini Gianfranco, Mezzani Antonella, Pugliano Carla, Rossetto Paolo.