Uno smartphone (La Presse)
Uno smartphone (La Presse)

Pisa, 24 ottobre 2020 - Per anni ha manifestato attenzioni maniacali nei confronti di una minorenne, con continui regali e telefonate e ripetuti appostamenti sotto casa della ragazzina di cui si era invaghito: alla fine lo stalker pedofilo è stato arrestato per il reato di detenzione di materiale pedopornografico. Quando i poliziotti della squadra mobile della questura di Pisa hanno fatto irruzione nella casa del maniaco per una perquisizione si sono ritrovati davanti ad uno scenario agghiacciante. La casa dell'uomo, un noto settantenne pisano, residente a Cascina, presidente di un'associazione, era tappezzata di fotografie della minorenne vittima di stalking, con scatti rubati dai profili social e attaccati ovunque, anche sul frigorifero. L'indagine condotta dagli agenti della Squadra Mobile, diretti dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, è nata da una denuncia per stalking presentata dai genitori di una ragazza minorenne. Le attenzioni morbose del settantenne, iniziate nel 2016, hanno scosso la minorenne. Le attenzioni ambigue, con telefonate, frasi, messaggi e regali inviati per corrispondenza o lasciati sotto casa dopo vari appostamenti, connotate da un interesse anomalo da parte di un settantenne nei confronti di una bambina di 13 anni all'inizio dei fatti, sono continuate anche dopo l'allontanamento voluto dalla ragazza dall'associazione.

L'uomo arrestato ha continuato a tartassare la ragazzina con proposte e inviti di vario tipo, atteggiamento che ha particolarmente turbato la minorenne che, inizialmente, non si è confidata con i genitori. La ragazza ha continuato a celare tutto fino a quando non ha iniziato a ricevere a casa dei pacchetti, provenienti da un mittente anonimo, che l'hanno messa in particolare agitazione e che hanno insospettito anche i genitori, che hanno affrontato l'argomento con la figlia, pregandola di aprirsi con loro. A quel punto la ragazza ha parlato, manifestando i suoi sospetti e raccontando ai genitori gli ultimi anni trascorsi a ricevere messaggi molesti e ambigui da parte di quel signore più anziano. Il padre e la madre, apprese le confidenze dalla figlia, senza temporeggiare un istante, si sono subito presentati in Questura ed hanno raccontato agli investigatori della sezione minori della Squadra Mobile di Pisa "il profondo stato d'angoscia" che la loro bambina aveva tenuto nascosto da quando aveva 13 anni. Gli investigatori si sono attivtai subito, facendo scattare il codice rosso e partire le indagini. La minore è stata ascoltata dalla Polizia di Stato in regime di audizione protetta, alla presenza di personale femminile qualificato e di una psicologa, confermando quanto già dichiarato in denuncia e manifestando il suo "opprimente stato d'angoscia" a causa della situazione. Al fine di raccogliere ulteriori elementi indiziari, la Procura della Repubblica di Pisa ha delegato alla Polizia di Stato una perquisizione volta a rintracciare e sottoporre a sequestro il computer ed il cellulare dell'indagato, contenenti i messaggi compromettenti. 

All'alba di lunedì scorso gli uomini della Squadra Mobile hanno fatto ingresso dell'abitazione del settantenne, che vive da solo, nella città di Cascina. All'atto dell'ingresso, i poliziotti si sono ritrovati dinanzi ad uno scenario agghiacciante. La casa dell'uomo era tappezzata di fotografie della minorenne vittima di stalking. Le fotografie, stampate con una stampante a colori, erano state tutte estrapolate dal profilo Instagram della ragazzina, nel quale la vittima si mostrava normalmente vestita o in costume e, successivamente, erano state modificate dallo stalker attraverso un programma di elaborazione grafica, attraverso il quale l'uomo aveva denudato la ragazza riproducendo, al posto degli abiti, gli organi genitali femminili. Una di queste fotografie è stata trovata appesa anche allo sportello del frigorifero. Questa pratica, conosciuta nel settore delle parafilie con l'espressione inglese 'Deep nude', è un'attività, che se per perpetrata nei confronti di una ragazza minorenne, integra il reato di pornografia minorile, hanno spiegato gli investigatori. Proseguendo la perquisizione, sul tavolo del soggiorno i poliziotti hanno trovato posizionato, pronto per essere spedito, l'ennesimo pacco con sopra il nome e cognome della vittima, contenente un paio di guanti in pelle adornato da borchie in metallo. 

A quel punto gli investigatori, continuando la perquisizione in maniera sempre più approfondita e capillare, hanno trovato all'interno dell'abitazione materiale di ogni genere, tutto attinente alla sfera sessuale. Sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro, non solo i device tecnologici (tra cui computer, tablet, telecamere, hard disk e cellulari), ma anche abbigliamento da sesso estremo, quali maschere di tipo 'fidelio', abbigliamento sadomaso, vari gadget erotici e circa 500 dvd contenenti 3000 film di contenuto pornografico, quindici dei quali sottoposti a sequestro ed attualmente al vaglio degli inquirenti perché contenenti scene di sesso tra uomini e ragazze apparentemente minorenni. Tra gli oggetti trovati nella disponibilità dell'uomo e sottoposti a sequestro, anche una microcamera full-hd realizzata artigianalmente con una batteria di cellulare, adatta per essere facilmente occultata in ambienti, costruita per realizzare in maniera occulta immagini ad alta definizione. Nell'ambito della perquisizione i poliziotti, all'interno di una cantina di pertinenza dell'abitazione, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro una pistola semiautomatica di marca Beretta calibro 22 con 15 cartucce, tutto contenuto all'interno di una scatola, detenuta illegalmente dall'uomo. A conclusione della perquisizione gli uomini della Squadra Mobile, giudicata "la gravità del fatto e la pericolosità del soggetto, soprattutto se messa in relazione al delicato incarico di riferimento rivestito dall'indagato, che è presidente di una associazione che annovera tra i suoi iscritti un nutrito gruppo di giovani ragazze e ragazzi di minore età, affidati allo stesso dai genitori per ragioni di istruzione ed educazione", hanno arrestato il settantenne per i reati di detenzione di materiale pedopornografico e detenzione illegale di arma da fuoco.

Il pubblico ministero di turno, dottor Aldo Mantovani, ha disposto per l'arrestato il trasferimento nella casa circondariale, richiedendo per l'indagato la convalida dell'arresto e la misura della custodia cautelare in carcere. Durante l'udienza il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa ha convalidato l'arresto e, pur ritenendo congrua la misura del carcere richiesta dal pubblico ministero, ha dovuto concedere all'uomo gli arresti domiciliari con il dispositivo del braccialetto elettronico, a causa dell'età, dello stato di salute in quel momento cagionevole messo in relazione alla contestuale emergenza epidemiologica connessa al Covid-19. Nei prossimi giorni verrà vagliato dagli investigatori il contenuto delle memorie interne e esterne del computer e degli altri dispositivi sequestrati all'arrestato.