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24 giu 2022

Ex cava di San Frediano Tecnici specializzati al lavoro

24 giu 2022
Da sinistra: Carmignani, Burba, Mattioli, Canarini, Angori e Bonaldi
Da sinistra: Carmignani, Burba, Mattioli, Canarini, Angori e Bonaldi
Da sinistra: Carmignani, Burba, Mattioli, Canarini, Angori e Bonaldi
Da sinistra: Carmignani, Burba, Mattioli, Canarini, Angori e Bonaldi
Da sinistra: Carmignani, Burba, Mattioli, Canarini, Angori e Bonaldi
Da sinistra: Carmignani, Burba, Mattioli, Canarini, Angori e Bonaldi

Passo importante per venire a capo del contenzioso giudiziario intorno all’ex cava di San Frediano. E’ il primo atto dell’accordo transattivo tra il Comune di Vecchiano e l’Asbuc di Vecchiano, Nodica, Avane e Filettole e riguarda l’affidamento di un incarico a due tecnici specializzati, l’ingegner Giovan Battista Bonaldi e il geologo Mauro Dalla Costa.

La vicenda ha radici lontane e complesse. Nell’aprile del 2018 il Comune di Vecchiano è stato condannato dalla Corte d’Appello di Roma per 2 milioni e 100mila euro per la presunta cattiva gestione della ex cava di San Frediano nel periodo che va dal 1995-2005. A gennaio 2021 le nuove elezioni hanno portato un direttivo rinnovato per Asbuc "con il quale – sottolinea il sindaco Massimiliano Angori – abbiamo aperto da subito un costruttivo dialogo". "In questi giorni siamo al lavoro in un aperto confronto con il Comitato. Una mediazione che intendiamo essere raggiunta sul pagamento della metà della cifra richiesta ad Asbuc che ci consentirà di eseguire così gli interventi necessari per il sito della ex cava. L’idea che abbiamo – riprende Angori – è quella di ridurre il rischio nell’area attraverso una recinzione e altre opere ad hoc. La transazione economica sarà funzionale a far sì che possano essere realizzate dal Comune le opere suddette, e si possa così giungere alla chiusura definitiva della vicenda legale, liberando una volta per tutte le casse comunali dal vincolo di appostamento in bilancio cui adesso siamo sottopost". "Stiamo lavorando di concerto con l’amministrazione comunale alla risoluzione del contenzioso, e in questa fase con un assiduo e serrato confronto per giungere al migliore compromesso possibile al servizio della collettività e nell’ottica del progetto di riduzione del rischio. Confidiamo di essere prossimi a raggiungere questo obiettivo che ci consentirà anche, così, di affrontare appieno tutte le altre questioni attinenti la vita e le competenze del nostro Comitato" conferma il Presidente del Comitato Paolo Burba.

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