Una scuola (Foto di repertorio)
Una scuola (Foto di repertorio)

Pontedera (Pisa), 14 settembre 2020 - L'insegnante per il bambino disabile non c'è. E il piccolo, contento di tornare a scuola in un primo giorno con tanti significati, deve tornare a casa sconsolato. E' un caso di cui parla tutta Italia quello accaduto a Pontedera. Dove a un bambino down è stato negato il primo giorno di lezioni.

Con un aggiornamento in serata: alla fine il docente viene nominato e da martedì 15 settembre il piccolo sarà regolarmente in classe con la sua insegnante. Nel pomeriggio, l'Ufficio Scolastico di Pisa, nella cui provincia il caso è scoppiato, ha nominato diverse decine di insegnanti di sostegno in tutte le scuole del territorio.

L'insegnante che non c'è

La cartella, il grembiulino: tutto era pronto. Ma l'insegnante non c'era, per una scuola italiana che parte con tante speranze ma anche con molte criticità. Come quella appunto della carenza dei prof e del caos nomine. Il piccolo ha sei anni. E nel primo giorno di scuola è stato a casa e ha trascorso la mattinata con la nonna. Non poteva fare altrimenti, per lui, affetto da sindrome di down, l'insegnante non c'era. 

Famiglia contattata dalla scuola

Sabato la famiglia del bambino è stata contattata dalla responsabile del sostegno: «Mi ha detto - racconta la madre - che almeno per lunedì e martedì sarebbe stato meglio lasciare mio figlio a casa, perché sarebbe stato seguito come tutti gli altri ma lui sta iniziando a parlare ora e non posso rischiare che subisca il minimo trauma, che può derivare anche da un rimprovero fatto nel modo sbagliato. E' ipersensibile. Non si può pensare che resti al suo posto fermo e buono, ha bisogno di essere seguito».

Il ministero avvia accertamenti 

"Con riferimento al caso denunciato da una mamma di Pisa il cui figlio con disabilità sarebbe rimasto a casa, oggi, senza poter andare a scuola, il ministero fa sapere di avere disposto subito i necessari accertamenti". E' quanto rende noto il ministero dell'Istruzione. Il caso dunque si allarga e il ministero chiederà conto all'Ufficio scolastico e all'istituto di quanto accaduto. Dalla scuola hanno già fatto sapere - si legge nella nota del ministero - che a tutti gli alunni con disabilità è stata garantita la massima accoglienza, come doveroso. E che nel primo giorno di scuola 34 alunni con disabilità su 36 hanno regolarmente frequentato. Come previsto dalle norme vigenti, infatti, degli studenti con disabilità non si occupano solo gli insegnanti di sostegno, ma anche quelli curricolari. La scuola e la famiglia stanno dialogando in queste ore per chiarire quanto accaduto".

Renzi: "Vicenda vergognosa"

«Il problema della mancanza degli insegnanti di sostegno ce lo portiamo dietro da tanto tempo, non da oggi, e credo che affrontarlo e risolverlo sia un dovere, senza strumentalizzazioni e sciacallaggi politici». Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a proposito della vicenda. «Purtroppo sono episodi vergognosi che però si ripetono tutti gli anni, non è la prima volta che accade».

Meloni: "Ho chiamato la madre, massima solidarietà"

"A Pisa un bambino disabile ha dovuto rinunciare al suo primo giorno di scuola in prima elementare perché non c`è l`insegnante di sostegno - dice Giorgia Meloni, presidente di Fratell' d'Italia -. Per settimane aveva fatto le prove davanti allo specchio, col grembiule e lo zainetto, perché non vedeva l`ora di tornare sui banchi ma non glielo hanno permesso. Stamattina ho telefonato alla madre per esprimerle la mia vicinanza e mi ha raccontato tutta la sua rabbia e il sentimento di abbandono che ha provato. È una storia che lascia senza fiato perché i bambini e i ragazzi più fragili sono quelli che durante il lockdown hanno pagato il prezzo più alto e ora rischiano di essere penalizzati ancora una volta".

Carfagna: "Diversamente abili ancora penalizzati"

"I bambini e i ragazzi diversamente abili vengono ancora una volta ignorati dal governo - dice la deputata di Forza Italia Mara Carfagna -. Per ora abbiamo avuto notizia di due alunni, uno a Pisa con sindrome di down e uno a Roma affetto da autismo, che non hanno potuto iniziare l'anno scolastico con i loro compagni perche' mancava l'insegnante di sostegno. Inoltre ben 170 mila alunni con disabilità, il 59% del totale, non hanno trovato o non troveranno in classe lo stesso insegnante avuto lo scorso anno".

Il sindaco scrive a Mattarella

Il sindaco di Pontedera (Pisa), Matteo Franconi, ha scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a causa dei numerosi insegnanti mancanti nei vari plessi scolastici cittadini. Sottolineando che «la scuola è un diritto universale, oggi più di ieri», il sindaco osserva come «l'incompleta dotazione organica in forza alle nostre istituzioni scolastiche rischia di incidere negativamente sia sulla efficacia della ripartenza del sistema scuola ancor più delicata quest'anno, sia sul diritto allo studio di alunni disabili che, in assenza di personale specialistico di sostegno, vedono frustrato e vanificato il proprio sogno di iniziare un percorso formativo insieme ai propri compagni di classe». «Molti degli istituti cittadini sono stati costretti a fare orari ridotti a causa delle nomine non formalizzate - spiega ancora Franconi - è vero che negli ultimi anni la normativa in materia è migliorata, ma c'è ancora molto da fare».