REDAZIONE MONTECATINI

Preso l’aggressore dei pendolari. Incastrato da video e indagini

La polizia lo ha identificato grazie alle telecamere che hanno ripreso le violenze a Montecatini Centro.

Preso l’aggressore dei pendolari. Incastrato da video e indagini

Ha rapinato e ferito con un oggetto contundente un uomo che stava aspettando il treno alla stazione Montecatini Centro, in piazza Gramsci, e ha tentato di farlo anche con una donna, fuggendo via. Sperava che non lo avrebbero mai trovato, ma non aveva fatto i conti con gli agenti del commissariato di Montecatini. Pochi minuti dopo l’aggressione, sul posto, è giunta una volante della polizia di Stato e gli agenti hanno iniziato a fare i primi accertamenti. Oltre al ferito, colpito con un oggetto contundente per aver rifiutato di dare 50 euro al suo aggressore, e alla donna che aveva subito il tentativo di rapina, anche gli altri presenti sono rimasti scioccati dallo svolgimento dei fatti.

È bastato un banale tentativo di accattonaggio senza l’esito voluto, per spingere il rapinatore a tirare fuori l’arma. Dalla descrizione dei presenti, è venuto fuori che si trattava di un magrebino. Sembrava un lavoro molto difficile, ma gli agenti non si sono persi d’animo e hanno iniziato a visionare le telecamere della stazione ferroviaria Montecatini Centro. L’edificio, ogni giorno, è frequentato anche da sbandati di vario genere e personaggi poco raccomandabili. La struttura, inoltre, è stata spesso utilizzata da spacciatori di droga per la vendita di sostanze stupefacenti. Alla fine, l’autore della rapina è stato identificato. Sì tratta di un magrebino con un notevole elenco di precedenti penali, un personaggio già noto alle forze dell’ordine per le sue imprese. La caccia è terminata con la cattura del rapinatore, subito portato in commissariato per le procedure di rito.

Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pistoia ha convalidato l’arresto in carcere dell’uomo, al quale, visti i numerosi precedenti, è stata applicata la misura cautelare della carcerazione.

Daniele Bernardini