La messa in sicurezza del Mefit. Conto alla rovescia per la fine della sostituzione degli stralli

La prossima settimana è in programma l’intervento conclusivo sugli ultimi due scavi. Fissata la visita del presidente Giani, poi via al cantiere per la saldatura delle aste.

La messa in sicurezza del Mefit. Conto alla rovescia per la fine della sostituzione degli stralli

La messa in sicurezza del Mefit. Conto alla rovescia per la fine della sostituzione degli stralli

Prosegue a buon ritmo, sulla struttura del Mercato dei fiori e delle piante della Toscana, l’intervento di Sistral per la sostituzione degli stralli, i grandi cavi che sostengono la copertura dell’edificio, iniziato lo scorso mese di marzo, dopo una consultazione con le associazioni di categoria, il sindaco Riccardo Franchi e Franco Baldaccini, amministratore del Mefit in attesa del risultato della manifestazione d’interesse alla quale sono arrivate molte domande. Complessivamente diciotto gli stralli da sostituire, 12 di ormeggio e 6 di sostegno, un impegno dal costo di 3 milioni di euro, due dei quali messi a disposizione da Regione Toscana, il terzo finanziato dall’amministrazione comunale con un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti.

"Stiamo terminando il terzultimo strallo – spiega Erick Cerasi, ingegnere responsabile dell’intervento – uno di copertura, più piccolo rispetto a quelli di sostegno, ma delicato da sostituire. Gli ultimi due saranno fatti la settimana prossima, uno martedì e l’altro venerdì. Al via, adesso, anche il cantiere per la saldatura delle aste, che rimarrà aperto quattro mesi circa. Un lavoro, questo, che verrà fatto interamente all’interno del mercato, a sedici metri di altezza. Saremo costretti alla chiusura parziale di alcune aree del mercato, circa 20 mq per volta, e gli spazi saranno gestiti in collaborazione con gli operatori del mercato".

Martedì, in occasione della sostituzione del penultimo strallo, è annunciata la presenza in cantiere del governatore Eugenio Giani. Al termine dell’intervento, sarà restituita alla città una struttura in completa sicurezza per i prossimi 50 anni.

Emanuele Cutsodontis