di Maurizio Munda "Era consapevole che sarebbe stato un match duro ma è stato bravo, ha giocato bene, ha dimostrato di avere la testa e di sapere controllare le situazioni difficili e le emozioni forti". Così Sabrina e Francesco, la mamma e il padre di Lorenzo Musetti, commentano l’ennesima impresa del loro figlio Lorenzo che agli Open di Francia, un torneo Atp 2000, del grande slam, sulla terra rossa del Roland...

di Maurizio Munda

"Era consapevole che sarebbe stato un match duro ma è stato bravo, ha giocato bene, ha dimostrato di avere la testa e di sapere controllare le situazioni difficili e le emozioni forti". Così Sabrina e Francesco, la mamma e il padre di Lorenzo Musetti, commentano l’ennesima impresa del loro figlio Lorenzo che agli Open di Francia, un torneo Atp 2000, del grande slam, sulla terra rossa del Roland Garros di Parigi, nei sedicesimi di finale ha battuto il connazionale Marco Cecchinato, classe 1992, numero 83 del ranking. Il classe 2002 di Carrara, allenato da Simone Tartarini e numero 76 (ma con i risultati d’Oltralpe scalerà ancora la classifica) si è imposto sul palermitano per 3-6, 6-4, 6-3, 3-6, 6-3 dopo tre ore di gioco.

"Ha carattere e testa – continua mamma Sabrina – anche se poi viene fuori la sua giovane età e dopo belle giocate commette alcuni errori e si perde". Schivi come ormai da consuetudine, entrambi mantengono il massimo equilibrio, restano con i piedi per terra e papà Francesco elogia entrambi i giocatori: "Sono stati bravi tutti e due, ma Lorenzo ha dimostrato di avere gli attributi e quando il gioco si fa duro viene fuori il suo carattere di carrarino e quando deve graffiare, graffia – continua il papà che gli ha trasmesso la passione per la racchetta –. Spettacolari le due magie che ha fatto nel corso della partita e che hanno entusiasmato il pubblico in tribuna che lo ricambiato con la ola".

Solo nel 2018 Musetti era al Roland Garros per il torneo juniores, ma nessuno si sarebbe immaginato che solo tre anni dopo avrebbe conquistato i quarti di finale di un torneo così prestigioso. Lorenzo è ovviamente contento ma sa che non è ancora finita: "Nel primo set e fino a metà del secondo, non riuscivo a leggere la partita, poi è andata meglio e anche se Cecchinato è un avversario esperto e tutto diventa più difficile, sono riuscito a giocare la mia gara".

"E’ stata una partita da infarto, mi viene da piangere" confessa nonna Maria che nel suo garage ha visto il bimbo Lorenzo iniziare a giocare contro il muro. E anche nonna Angela segue il nipote con trepidazione.