I sistemi di tracciamento del materiale lapideo proveniente dalle cave di Massa arrivano anche alla pesa delle Jare. L’amministrazione è stata costretta a coprire un ‘vulnus’ nel piano che aveva già predisposto a ottobre, quando era stato dato l’incarico alla società OmniConnect srl di Pontedera di realizzare un sistema di identificazione e tracciabilità dei materiali da taglio per usi ornamentali nelle loro tipologie produttive (blocco, semiblocco e informe) estratti nelle cave di Massa. In quell’occasione, infatti, l’incarico prevedeva il potenziamento tecnologico della infrastruttura dei sistemi di identificazione e tracciabilità dei materiali da taglio per usi ornamentali soltanto alla pesa pubblica situata in via Bassa Tambura. Peccato che non sia l’unica che si trova a Massa e, in particolare, del fatto che ci siano cave che proprio non passino da qua per trasportare il materiale. C’è infatti una seconda pesa, all’ex mercato ortofrutticolo delle Jare. E da qui passano i mezzi che trasportano il marmo proveniente dai bacini estrattivi di Valsora, Piastramarina e Piastreta, peraltro anche piuttosto importanti in termini di qualità e quantità. Un atto obbligato, insomma, per l’amministrazione provvedere a estendere l’appalto del potenziamento del sistema di controllo anche alle Jare anche perché il Regolamento degli agri marmiferi del Comune, all’articolo che disciplina il procedimento per il rilascio della concessione, prevede un sistema di monitoraggio obbligatorio, atto al controllo dei volumi estratti, da parte dei titolari di concessione mineraria, tramite l’utilizzo del certificato digitale di ogni singolo elemento commerciale estratto e del suo censimento nell’anagrafe atto a conseguire il tracciamento geografico del materiale estratto e delle sue ulteriori fasi di lavorazione. L’installazione dei sistemi di identificazione e tracciabilità alle Jare per i tre bacini costerà circa 17mila euro in più rispetto al precedente appalto di ottobre.
CronacaSistemi di tracciamento anche alle Jare