Nuova vita all’Oratorio. San Terenziano il primo antico edificio religioso recuperato con il Pnrr

Completate le opere di restauro cofinanziate dal Comune di Pontremoli

Nuova vita all’Oratorio. San Terenziano il primo antico edificio religioso recuperato con il Pnrr

Nuova vita all’Oratorio. San Terenziano il primo antico edificio religioso recuperato con il Pnrr

Sono terminati i lavori di restauro dell’Oratorio di San Terenziano, il primo progetto completato con i fondi del Pnrr nell’elenco che comprende una decina di edifici religiosi della Lunigiana. Un piano a difesa del patrimonio architettonico e paesaggistico culturale finanziato con oltre 1 milione e 150mila euro. Fondi che però coprono solo l’80% di ogni singolo intervento ed è necessaria una compartecipazione delle comunità territoriali per sostenere le parrocchie competenti sugli edifici. Il contributo per l’oratorio pontremolese è stato di 148mila euro e il Comune, diventato proprietario dell’edificio quando Napoleone decreto la soppressione dei beni ecclesiastici, ci ha messo la quota mancante. Domenica l’inaugurazione, con una messa presieduta dal vicario generale della diocesi don Marino Navalesi, coadiuvato dal parroci don Graziano Galeotti e don Giovanni Perini. Poi gli interventi del sindaco Jacopo Ferri, dell’architetto Mauro Lombardi e del consulente Mariano Paolo Lapi. Ferri ha ricordato il sostegno iniziale al progetto del parroco don Sergio Simocelli che ha spronato il Comune a cogliere le opportunità del Pnrr per il recupero dell’antico oratorio.

"E’ stato un iter abbastanza complesso che siamo riusciti a portare in fondo e ora possiamo nuovamente usufruire di questo bellissimo posto di fede" ha detto il sindaco. L’architetto Mauro Lombardi, direttore dei lavori, ha spiegato le diverse fasi delle opere di restauro iniziate nel 2022. Lo storico Paolo Lapi, autore del libro “L’Oratorio di San Terenziano di Mignengo tra storia e devozione”, ha tracciato le origine dell’edificio costruito nel 1514 dopo il transito del frate francescano Tommaso da Osimo, predicatore itinerante, su commissione della Confraternita di S. Lorenzo della Misericordia. Un edificio che fu anche "romitorio", ha rischiato di essere trasformato in cimitero, ed è diventato “Oratorio del Santo d’la fëvra”, titolo guadagnato da S. Terenziano durante il colera degli anni 1854-55. In tanti alla cerimonia accompagnata anche dall’esibizione del gruppo vocale “Il convitto armonico” della Spezia. Il 1° settembre la secolare festa dedicata al santo nel vicino castagneto quando una visita all’oratorio prima del rientro dalle vacanze estive è quasi una regola per tutti gli emigrati, che si ritrovavano a gustare le specialità locali.

In un decreto della Regione Toscana tutti i progetti di restauro per chiese e oratori della Lunigiana. Ci sono il Santuario della Madonna del Monte (contributo 150mila euro) dove i lavori sono già avviati, gli oratori della Beata Vergine Addolorata a Rivazzo di Castevoli (120mila), e di San Giuseppe a Cerro di Montereggio (120mila). A Fivizzano gli Oratori della Madonna del Popolo (100mila) e di Santa Chiara a Gassano (96mila). A Pontremoli già in dirittura d’arrivo i lavori all’Oratorio di Nostra Signora di Lourdes (59mila), e per il Santuario di San Terenziano a Mignegno 118mila. A Fosdinovo arrivati 120mila per la chiesa di Santa Burlanda e a Comano 147mila per quella dei Santi Pietro e Giacomo in Camporaghena. A Pieve di Bagnone 106mila euro per l’Oratorio di San Terenziano.

Natalino Benacci