Il luogo dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Pucci
Il luogo dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Pucci

Carrara, 19 dicembre 2017 - La speranza dei familiari di ritrovare in vita Piero Pucci si è spenta definitivamente ieri pomeriggio. Il corpo del 46enne originario di Marina è stato trovato dentro una cavità di un pilone sotto il ponte dell’autostrada in viale Zaccagna. Intorno alle 14 polizia, pompieri e pubblica assistenza sono arrivati sul posto, su segnalazione di alcuni passanti che hanno notato il corpo, e hanno potuto soltanto constatare che per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Pucci era riverso in terra: non si comprende ancora quali siano state la cause del decesso. Basilare adesso sarà l’autopsia che è stata disposta dal pubblico ministero Marco Mansi.

Al momento, secondo una prima frammentaria ricostruzione dall’esame esterno, gli inquirenti non hanno ritrovato elementi riconducibili ad azioni esterne che possano far pensare a un omicidio, e nemmeno segnali evidenti che possano ricondurre a un suicidio: nessuna corda o tagli alle vene sono stati rivenuti.

Ogni ipotesi è comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria che dovrà verificare ogni dettaglio. Spartiacque sarà quindi l’autopsia, che metterà una parola definitiva sul caso, che potrebbe essere stato causato anche da un malore o dal freddo rigido. Anche se la zona fuori mano lascia molti dubbi. le ipotesi sono molte e nessuna è definitavamente esclusa: solo l’autopsia potrà chiarire le cause effettive che hanno strappato la vita all’uomo. Anche perché, a un primo controllo degli inquirenti, non è stato possibile ravvisare nemmeno da quanto tempo Pucci sia morto, a causa delle temperature rigide che hanno influito sul mantenimento del corpo.

Pucci era scomparso da casa venerdì pomeriggio. Le ricerche erano iniziate il giorno dopo con la famiglia, la sorella e la fidanzata, che avevano allertato i carabinieri, i quali avevano emesso una nota di ricerca. L’ultimo avvistamento del giovane risale a sabato alle 19.

Su facebook era subito partito il tam tam degli amici del 46enne che era molto conosciuto a Marina dove abitava. La famiglia aveva chiesto agli iscritti del popolare social network di condividere il messaggio corredato di foto per cercare una pista fertile per ritrovare l’uomo che non si era mai allontanato da casa, prima di adesso, senza aver prima avvisato i propri parenti. Sono stati in tanti che ieri pomeriggio hanno voluto lasciare il loro messaggio di cordoglio alla famiglia. "Una persona socievole e di grande umanità - scrive uno - mi dispiace davvero per la vostra perdita".

Adesso sarà l’autopsia che svelerà quali sono state le cause che hanno portato alla morte del 46enne.