"Le dimissioni? Una coltellata". Il sindaco Maffei spiazzato dal vice

L’amarezza del primo cittadino per le dimissioni di Francesco Fedele: "Mai nessuna rimostranza"

"Le dimissioni? Una coltellata". Il sindaco Maffei spiazzato dal vice
"Le dimissioni? Una coltellata". Il sindaco Maffei spiazzato dal vice

Nessun sentore di crisi per il sindaco di Comano Antonio Maffei rimasto spiazzato dalle dimissioni del suo braccio destro Francesco Fedele. "Mi sono trovato al protocollo le dimissioni da vicesindaco e assessore senza alcun preavviso. Quasi una coltellata" commenta il primo cittadino. Maffei si sarebbe aspettato una chiacchierata preventiva con il suo vice che lo accusa di assenza di condivisione e comunicazione. "Quando mi sono insediato, nel 2019, ho volutamente scelto e incaricato Francesco del ruolo di vicesindaco, per cui è evidente che il mio rapporto con lui fosse di assoluta stima e fiducia". Sui motivi adotti per la rottura il sindaco replica con fermezza: "Come ho detto a Francesco, la comunicazione si fa in due. Se lui ha percepito mie mancanze doveva avvisarmi".

In gioco non ci sarebbero questioni politiche: "Potevo capire una sua presa di posizione su scelte amministrative ma qui si tratta solo di comunicazione. Francesco non è mai mancato in giunta, né in consiglio comunale e neppure alle riunioni pre-consigliari, né mai ha votato contro gli indirizzi del gruppo". Il sindaco Maffei, dunque, non avrebbe avvertito alcuna avvisaglia di crisi. "L’unica cosa che ho notato è che l’estate scorsa Francesco non era presente ad alcuni eventi e nell’ultimo anno si è visto meno in Comune". Assenze alle quali non avrebbe dato, al tempo, particolare peso: "Ho pensato erroneamente agli impegni personali e lavorativi di Francesco".

Dopo la formalizzazione delle dimissioni, il sindaco e il suo vice si sono rivisti tre volte: un testa a testa in separata sede e due incontri con il gruppo di maggioranza. "Ho chiesto a Francesco di ripensare le dimissioni – spiega Maffei –, rendendomi anche disponibile a fare un nuovo provvedimento di assegnazione dei ruoli, rinnovando la mia fiducia nei suoi confronti". Nessun confronto, però, è stato risolutivo e nella telefonata di ieri, l’ormai ormai ex vice ha confermato la sua scelta irrevocabile al sindaco.

"Ho cercato di fare il possibile – riferisce Maffei – per ricucire lo strappo. Francesco, però, continua a ribadire che io ho comunicato poco con lui. Ci sta che tra le numerose scelte che un sindaco deve compiere ogni giorno, in qualche circostanza io abbia dimenticato di confrontarmi con lui ma lungi da me volergli nascondere informazioni". A questo punto, a Maffei non resta altro che una presa d’atto e l’onere di una nuova designazione. Entro la metà di novembre è prevista la convocazione del consiglio comunale ma già in settimana dovrà scegliere il suo nuovo braccio destro. I possibili candidati per quel ruolo rimasto inaspettatamente libero? "Sto pensando di valorizzare i giovani. Nel gruppo ce ne sono due: Eduardo De Palma e Gloria Ricci".