
Novità in arrivo per la mensa della scuola primaria (Foto Archivio)
Al posto della mensa aule didattiche e quindi la somministrazione dei pasti deve traslocare. Ma si tratta di uno spostamento di pochi metri. Come quello che interesserà la refezione della scuola elementare di Badia Pozzeveri. Lo stabilisce la delibera di giunta numero 145 dei giorni scorsi. L’amministrazione comunale di Altopascio ha individuato la struttura gestita dal comitato paesano della frazione di Badia Pozzeveri, come struttura idonea a dare continuità all’attività didattica della primaria, quale luogo per far pranzare gli alunni iscritti al servizio, in quanto lo spazio storicamente individuato come refettorio all’interno del plesso scolastico, è stato convertito in aule didattiche. L’area dove viene svolta la sagra in estate può essere raggiunto dagli alunni e dal personale scolastico facilmente e in sicurezza, vista la brevissima distanza.
C’è una concessione stipulata tra il Municipio e il comitato paesano che risale al 2007 e che ha durata di venticinque anni. L’accordo prevede che la struttura oggetto della concessione, può andare in uso a titolo gratuito su richiesta del Comune o dell’istituto Comprensivo di Altopascio. Il comitato si impegna a mettere a disposizone parte del salone centrale, per l’uso dedicato per far mangiare gli studenti ed effettuare relazioni periodiche all’assessore di competenza riguardo l’andamento del progetto, con eventuali migliorie possibili oppure rimediando ad eventuali criticità riscontrate. Tutto ciò fino a giugno 2025. Nel prossimo futuro, poi ci sarà la nuova scuola primaria, da tempo attesa. I lavori proseguono. L’opera ha ricevuto un finanziamento di 2.8 milioni euro, il Comune del Tau ne ha aggiunti ulteriori 650 mila per coprire gli aumenti dei costi delle materie prime.
La struttura, con classi di 70 metri quadrati ciascuna, sarà dotata di uno spazio comune centrale e di un patio esterno per gli orti didattici, promuovendo l’attività motoria e la vita all’aria aperta. Grazie all’uso di materiali e metodi di costruzione all’avanguardia, la scuola sarà sostenibile al 100%, sfruttando al massimo la luce naturale. I fondi provengono dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Regione Toscana e dal Comune.
Massimo Stefanini