Rotonda alla Madonnina di Lunata. Arrivato l’ultimo via libera

Passi avanti per l’investimento previsto di 715.000 euro, di cui 185 mila arriveranno dalla Provincia

Rotonda alla Madonnina di Lunata. Arrivato l’ultimo via libera

Rotonda alla Madonnina di Lunata. Arrivato l’ultimo via libera

L’ultimo via libera è arrivato. Cessione bonaria degli espropri (30 mila euro di indennizzi) e il Comune di Capannori ha scelto il notaio per formalizzare tutto. Si deduce dalla determinazione 787 dei giorni scorsi, in meriuto alla doppia rotonda della Madonnina a Lunata situata all’incrocio tra la via Pesciatina e via della Madonnina e dell’Ave Maria, con realizzazione dei marciapiedi lungo la viabilità, l’impianto di illuminazione pubblica e di raccolta acque meteoriche, nonché la prosecuzione della pista ciclabile, con lo spegnimento dell’ultimo semaforo rimasto sulle arterie principali del territorio. L’investimento previsto è di 715.000 euro, di cui 185 mila arriveranno dalla Provincia. La ditta aggiudicataria dei lavori, ha iniziato la predisposizione del cantiere il 26 gennaio 2024, con lo start alcune settimane dopo e realizzazione dell’intervento per portare l’acquedotto pubblico, un servizio atteso e richiesto dai residenti.

L’intervento vero e proprio per la costruzione delle rotatorie (tra via Pesciatina e via della Madonnina) prevede lo spegnimento del semaforo. La rotonda vera e propria sarà poi pronta entro la fine dell’estate. La statua della Madonnina non verrà spostata. Anzi, rimarrà al suo posto e verrà restaurata.

Per questa opera si è rivelato necessario un coordinamento tra Enti, la Pesciatina è una strada di proprietà della Regione Toscana, la cui competenza per la gestione è affidata alla Provincia di Lucca, le vie della Madonnina e dell’Ave Maria sono di proprietà del Comune di Capannori. Fu approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento e, insistendo l’opera su aree di proprietà privata, venne contestualmente approvata la variante al Regolamento Urbanistico.

I privati, grazie ad una serie di incontri poreliminari e alle osservazioni hanno accettato la necessità di questa infrastruttura, di cui si parla da mezzo secolo e mai concretizzatasi. Ecco perché le cessioni dei terreni, con indennizzo ovviamente, si sono concluse senza difficoltà. Ci fu soltanto un ricorso al TAR, ma diversi anni fa, nella fase preliminare, questione legata gli ingressi poi risolta. L’attuale parcheggio privato dell’istituto di credito sarà trasformato in un’area di sosta pubblica per garantire un numero maggiore di posti auto a servizio delle varie attività della zona.

Massimo Stefanini