
Gabriele Olivati
"Nel piano operativo approvato non c’è alcun impegno da parte del sindaco e della giunta per ridurre, anche in futuro, la previsione di oltre 14.080 metri quadrati di ulteriore edificazione ex novo sul territorio, che si concentreranno in particolare nei quartieri di Sant’Anna, San Concordio, San Marco e Acquacalda": lo sostiene il consigliere di opposizione Daniele Bianucci che giustifica così il voto negativo sul documento.
"Mi risultano non comprensibili le parole di Pardini – spiega Bianucci – che parla di percorso condiviso e addirittura di scelte che tutelano l’ambiente e il nostro territorio. Altro che rispetto dell’ambiente di cui parla il sindaco. Oggi le promesse elettorali, grazie alle quali Pardini-Barsanti-Cecchini hanno vinto le elezioni, sono tradite, e praticamente tutte le osservazioni dei cittadini che chiedevano meno consumo del suolo, in particolare a San Concordio, Sant’Anna, San Marco e Acquacalda, sono state bocciate. E non solo: in sede di analisi delle controdeduzioni, in consiglio comunale avevamo presentato un ordine del giorno per chiedere un impegno dell’amministrazione comunale per la riduzione delle quantità edificatorie almeno nelle varianti urbanistiche che potranno e dovranno essere redatte e approvate nei mesi e negli anni a venire". Secondo Bianucci, in maggioranza ai tempi in cui sono state gettate le fondamenta del Piano operativo, non si trattava di stravolgere la linea, semmai da portare a compimento. Critiche anche da Gabriele Olivati di Lucca Futura: "Dopo aver promesso di rivoluzionare l’urbanistica, il sindaco Pardini è riuscito a far approvare un Piano peggiorativo rispetto a quello che avrebbe portato a termine il centrosinistra. Il sindaco, che si è tenuto la delega all’urbanistica, confida nel sospiro di sollievo che potranno tirare professionisti e aziende del settore edilizio, nel sapere che Lucca non andrà in salvaguardia il 31 dicembre 2024. Ma la realtà è che il rischio del blocco edilizio nasce solo e unicamente dall’incapacità gestionale del sindaco Mario Pardini, che ha perso un anno e mezzo, cambiando due volte dirigente all’urbanistica e subendo le dimissioni da delegato al Piano Operativo del consigliere Cecchini".
"Ha un bel dire, la destra lucchese, nel sostenere che sono state approvate molte osservazioni – conclude Olivati –: la realtà è che sono state bocciate tutte quelle che chiedevano un ripensamento sulla parte più importante, relativa alle nuove edificazioni".