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Olivati plaude al cambio tra Raspini e Alfarano

"Con il passaggio di consegne tra Raspini e Alfarano, il centrosinistra inizia un percorso di rinnovamento e si prepara alle...

Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, la lista civica espressione dell’ex candidato del centrosinistra Raspini

Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, la lista civica espressione dell’ex candidato del centrosinistra Raspini

Con il passaggio di consegne tra Raspini e Alfarano, il centrosinistra inizia un percorso di rinnovamento e si prepara alle elezioni del 2027: ne è convinto Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, la lista civica espressione dell’ex candidato del centrosinistra Raspini che dispone di tre consiglieri comunali. Olivati, che plaude alla scelta compiuta dal presidente della Provincia Marcello Pierucci che ha scelto proprio Francesco Raspini come suo capo di gabinetto, non senza polemiche anche da parte di esponenti della sinistra.

"La valorizzazione della grande capacità amministrativa di Raspini – scrive Olivati – a servizio della Provincia di Lucca è stata ampiamente sostenuta da noi consiglieri comunali. Contemporaneamente, non mancherà il suo supporto all’attività dell’opposizione, se pur in modo diverso rispetto quanto fatto nella prima metà del mandato. Questo cambiamento è senz’altro positivo e a giudicare dalle reazioni scomposte, ha chiaramente spiazzato chi preferirebbe un centrosinistra perdente, come i capigruppo della destra i quali, come sempre, si lanciano in attacchi personali contro gli avversari per coprire le loro mancanze".

Olivati sottolinea come si stia consolidando una classe dirigente di centrosinistra, anche grazie alla vittoria nella maggioranza dei comuni provinciali, vittoria che ha consentito l’elezione di Pierucci.

"Ringraziamo Raspini – conclude – che, dopo la sconfitta, non ha abbandonato la nave, ma ha rappresentato il volto dell’opposizione mettendo la propria faccia su tante battaglie, ha contribuito a tenere vivo il centrosinistra lucchese nel momento più duro, pur avendo chiarito fin dal principio che non si sarebbe ricandidato".