Un’antenna per la telefonia mobile (foto di repertorio)
Un’antenna per la telefonia mobile (foto di repertorio)

Lucca, 16 marzo 2019 - "Così rinasce S. Anna". Ridono per non piangere gli abitanti di viale Luporini di fronte al totem del Comune apparso in questi giorni nel quartiere, non lontano dalla maxi antenna telefonica – 30 metri di altezza – , spuntata nel parcheggio dei camper, vicino al ‘Gelatone’. "Ci fa ridere ma anche ci offende e ci indigna il totem dell’amministrazione comunale apparso in questi giorni, dal titolo ‘Così rinasce S. Anna‘ seguito da un elenco di azioni compiute o da compiere per riqualificare la zona. E poi quella parola ‘passaparola’. Sono davvero apprezzabili gli sforzi compiuti dall’ assessore per abbellire la città e scoraggiare con fototrappole chi getta impropriamente il suo sacchettino di rifiuti – sottolinea il comitato Ambiente e Salute S. Anna S. Donato – . Decontestualizzando l’ossimoro coniato dall’Imperatore Augusto “Festina Lente” per applicarlo al nostro bisogno, chi desidera arrivare al bene deve farlo con azioni tempestive su alcuni fronti ad esempio la riqualificazione dell’ambiente, ma agire con lentezza e cautela nei confronti di decisioni importanti per evitare che azioni precipitose diventino dannose. Passaparola! Il comitato S.Anna S.Donato, nato prorio in conseguenza dell’ennesima antenna su viale Luporini, si è riunito per la prima volta a ‘Le Vele’. 
 
Un'assemblea molto partecipata, anche da chi non era espressamente iscritto al comitato e anzi proveniva da altre zone della città ma era interessato a approfondire il tema delle onde elettromagnetiche. Nell’occasione è stato eletto il Presidente e il Consiglio direttivo, e sono stati costituiti dei gruppi di lavoro aperti suddivisi per materia.  

"Il comitato S.Anna-S.Donato ha come finalità nell’immediato la rimozione dell’antenna di Piazzale Luporini – specifica in una nota – , ma si propone come obiettivo generale, la sensibilizzazione e mobilitazione di tutta la cittadinanza in previsione del piano 2019 delle antenne su tutto il territorio, che diventerà massiccio. La questione onde magnetiche non si può liquidare con risposte superficiali e semplicistiche tipo “i telefonini piacciono a tutti” oppure “è tutto in regola secondo la normativa”, poiché qualsiasi decisione assunta, in una materia così delicata, esige un atteggiamento più rispettoso e risposte adeguate".

"Chi ha preso questa decisione è venuto a vedere in quale contesto l’antenna sarebbe sorta – chiede il comitato –? Conosce questa parte della città così vicina ma così lontana per lo stato di abbandono in cui versa da anni? Ci si è mai preoccupati di portare miglioramenti anziché pugnalare alle spalle? Si poteva infatti migliorare la zona, terra di nessuno da anni, compiendo semplici azioni che non necessitano proclami, perché sono normali: pulire in modo regolare, installare un’illuminazione adeguata, usare le telecamere per scoraggiare gli strani “giri”, più marciapiedi e pista ciclopedonale. E si potevano evitare antenne ogni 100 metri e in particolare quella di 30 metri che svetta proprio in mezzo alla nostra piazza".