Il direttore sportivo Mauro Meluso
Il direttore sportivo Mauro Meluso
di Fabio Bernardini Il capolavoro tecnico-gestionale è a un passo dall’essere realizzato. Quattro punti, al massimo cinque, e lo Spezia sarà salvo con buona pace di chi non ha mai dato credito ai bianchi o ha dispensato negativismo ad oltranza nei momenti critici. Ma le ottime notizie non si fermano qui perché l’ottimo lavoro prodotto dal ds Mauro Meluso lo scorso settembre, in sintonia con il presidente Stefano Chisoli e il tecnico Vincenzo Italiano, consentirà allo Spezia di consolidare il progetto di mantenimento della categoria nell’ambito della sostenibilità economico-finanziaria che è alla...

di Fabio Bernardini

Il capolavoro tecnico-gestionale è a un passo dall’essere realizzato. Quattro punti, al massimo cinque, e lo Spezia sarà salvo con buona pace di chi non ha mai dato credito ai bianchi o ha dispensato negativismo ad oltranza nei momenti critici. Ma le ottime notizie non si fermano qui perché l’ottimo lavoro prodotto dal ds Mauro Meluso lo scorso settembre, in sintonia con il presidente Stefano Chisoli e il tecnico Vincenzo Italiano, consentirà allo Spezia di consolidare il progetto di mantenimento della categoria nell’ambito della sostenibilità economico-finanziaria che è alla base dei programmi americani. Meluso non solo ha azzeccato la maggior parte dei diciannove giocatori acquisiti in venti giorni di lavoro – non hanno reso secondo le aspettative i soli Sala, Deiola, Dell’Orco e Mattiello – ma ha anche creato i presupposti per un futuro solido del club. In sinergia con il presidente e l’allenatore, Meluso ha atteso con lungimiranza il forfeit del Trapani acquisendo, ai primi di ottobre, a costo zero il bomber Nzola soffiandolo alla Spal che si era fatta sotto con un’offerta molto allettante per il giocatore.

Ora il nazionale dell’Angola vale oltre dieci milioni di euro. L’altro ‘colpo’ riguarda l’attaccante Daniele Verde, autore di cinque gol, riscattabile dall’Aek Atene per soli seicentomila euro: un autentico affare. La lungimiranza dell’operatore di mercato cosentino non si è fermata qui: per soli due milioni di euro lo Spezia potrà esercitare il diritto di riscatto di Leo Sena dall’Atletico Mineiro, con una possibile plusvalenza già alle porte visto che le buone performance del brasiliano hanno richiamato le attenzioni di club di Serie A, in primis del Bologna.

Situazione analoga per il talentuoso Nahuel Estevez, riscattabile dall’Estudiantes per un milione e ottocento mila euro.

Operazioni che il ds calabrese ha vincolato, con lungimiranza, alla salvezza dello Spezia. Ci sono poi le opportunità, piuttosto onerose, di Kevin Agudelo per il quale lo Spezia vanta un diritto di riscatto con il Genoa fissato in sette milioni di euro e di Riccardo Saponara, acquisibile dalla Fiorentina per due milioni di euro. Ma non solo.

Lo Spezia potrà ripartire, il prossimo anno, da atleti che Meluso ha vincolato con il club intuendone le potenzialità in tempi non sospetti: i portieri Ivan Provedel e Jeroen Zoet (entrambi in scadenza a giugno 2022) e il difensore Ardian Ismajli (scadenza giugno 2023). In aggiunta Meluso ha avuto la bravura di trovare l’accordo con il difensore Martin Erlic e l’attaccante Emmanuel Gyasi, (ingaggiati, nella precedente gestione, dal ds Guido Angelozzi) per i rispettivi rinnovi dei contratti, patrimonializzando ulteriormente la società. Per giunta il Nazionale Under 21 croato è finito nel mirino di Milan, Sampdoria e Fiorentina con possibile ingente plusvalenza per lo Spezia.

Martin, Giulio Maggiore e lo stesso Simone Bastoni (per il quale si cercherà un prolungamento del contratto) sarà un’estate calda visto che molti club hanno messo gli occhi su di loro.