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11 mag 2022

Caluri dopo la sconfitta: "Ripartiremo da qui"

Il presidente della Tarros Basket Spezia non è deluso per il ko col Prato nei quarti di finale playoff. "E’ stata una stagione da dieci"

Andrea Vignali incendia il pubblico del “PalaSprint“ dopo una tripla in gara-3 contro il Prato. La sconfitta contro i lanieri ha eliminato gli spezzini dai playoff
Andrea Vignali incendia il pubblico del “PalaSprint“ dopo una tripla in gara-3 contro il Prato. La sconfitta contro i lanieri ha eliminato gli spezzini dai playoff
Andrea Vignali incendia il pubblico del “PalaSprint“ dopo una tripla in gara-3 contro il Prato. La sconfitta contro i lanieri ha eliminato gli spezzini dai playoff

"Ripartiremo da qui". Danilo Caluri, presidente dello Spezia Basket Tarros, è già proiettato sul futuro dopo lo stop nei quarti di finale dei playoff contro Prato. Il ‘capataz’ bianconero non è deluso della stagione, né potrebbe esserlo per come è nata e si è sviluppata, ma sicuramente traspare un minimo di amarezza per l’epilogo.

"Premetto che ai nostri ragazzi va fatto un monumento, nessuno escluso. Poi è ovvio che i problemi fisici di gara-2 occorsi a due giocatori del quintetto (Ramirez e Bolis, ndr) ed ancora in gara-3 (Bolis) ci hanno condizionato, per cui resta quel pizzico di amarezza. Ma per il resto – analizza ancora Caluri – è stata una stagione da 10".

Molti si chiedono se sia stato opportuno due mesi fa rinunciare a Kuntic.

"Certo. Non c’erano più certi presupposti per andare avanti – ribadisce Caluri –. Sicuramente nessuno disconosce le sue importanti qualità tecniche che ci avrebbero fatto molto comodo, sennò saremmo degli stolti, ma credo che ne abbia giovato tutto quanto lo spogliatoio. I nostri giovani hanno dovuto gioco forza crescere ancora più in fretta ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

Quando parla di ‘ripartire da qui’ intende proprio dai giovani?

"Certamente. Gaspani è un 2005 non dimentichiamolo, Albanesi (2002), Cozma (2005), Vivi (2006), Maccari (2006), Morillo (2003), beh, è un bello zoccolo da cui ripartire credo, oltre a capitan Fazio, Ramirez e Vignali, ben 9 ragazzi del territorio, altro che figurine".

Manca Pietrini (2004).

"Ha preferito, su indicazione dei propri genitori, terminare la stagione in Serie D a Lavagna insieme a D’Imporzano. Peccato, però domenica era sugli spalti ad incitare i compagni ed il pubblico. Noi siamo qui".

A proposito, che pubblico.

"E’ stato emozionante. Vedere tutta quella gente, tutti quei ragazzini riempire il ’PalaSprint’. Un segnale importante, anche per noi, che ci impone a proseguire su questa strada, l’unica". Balciunas e Bolis restano?

"Con loro è un discorso aperto. Abbiamo lasciato alla squadra una settimana per staccare la spina, poi parleremo con tutti, anche con Ettore (Menicocci, ndr) per confrontarci e capire se e come proseguire il rapporto. Non c’è fretta ma è chiaro che prima capiamo le intenzioni reciproche e meglio è per tutti". E’ scontato che ripartirete anche da coach Bertelà.

"Il rapporto è consolidato non solo dai risultati eccellenti di queste due stagioni ma anche dalla stima reciproca. Non penso ci siano problemi con Maurizio a rinnovare il rapporto. Ma anche con lui ne riparleremo". Voto alla stagione?

"Senza voler essere presuntuosi ci manca solo la lode: ripeto, un bel 10 credo che ce lo meritiamo, per come abbiamo affrontato le mille vicissitudini e soprattutto per come questo movimento prosegue nel suo percorso di vita. E non è poco, credimi".

G.S.

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