Il consigliere e vicesegretario regionale del Pd, Juri Michelucci
Il consigliere e vicesegretario regionale del Pd, Juri Michelucci

La Spezia, 18 settembre 2019 - LA PRIMA a rompere gli indugi, con l’ormai consueta comunicazione su Facebook, è la deputata Raffaella Paita : renziana doc, segue l’ex segretario e «con sofferenza ma senza indugio» esce dal Partito democratico. Farà parte della pattuglia di parlamentari – pare venti alla Camera e una decina al Senato – che seguiranno Matteo Renzi nella creazione di una nuova forza politica. « I veti incrociati e le difficoltà di dialogo dentro il Pd non mi fanno intravedere la possibilità di realizzare la svolta culturale dentro il Partito in cui ho militato per anni e a cui porterò sempre totale rispetto», scrive Paita.
IL SUO PASSO potrebbe contribuire alla decisione di altri all’interno del Pd spezzino, ancora a forte trazione renziana. Ieri, però, in molti prevaleva una sorta di “smarrimento”: che l’ex segretario stesse lavorando a un nuovo soggetto politico si sapeva. «Ma l’annuncio era atteso un po’ più avanti – confida una autorevole fonte interna –, a ridosso della decima Leopolda in programma a Firenze dal 18 al 20 ottobre. L’uscita di Renzi ha colto impreparate molte persone, alcune avranno bisogno di tempo per dichiarare la propria scelta».
A QUANTO pare, insomma, Renzi è riuscito a spiazzare anche i suoi rendendo difficile tracciare sin da subito la nuova geografia politica spezzina. Salvo sorprese clamorose, comunque, si può dare per certo l’addio al Pd dell’ex sindaco di Sarzana, Alessio Cavarra , che oggi non ricopre alcuna carica politica; analoga potrebbe essere la scelta dell’ex assessore e attuale consigliere comunale di minoranza Beatrice Casini . Lapidaria la segretaria provinciale del Pd, la renziana Federica Pecunia , che è anche capogruppo in consiglio comunale alla Spezia: alla domanda se fosse possibile fare un punto su chi va con Renzi e chi resta, nel Pd spezzino, ieri ha risposto «Ancora decisamente no!». In consiglio comunale alla Spezia anche Luca Erba , che potrebbe seguire Renzi, mentre Marco Raffaelli, renziano della prima ora, sarebbe più incerto; la quarta consigliera Pd, Dina Nobili, è zingarettiana.
RENZIANO storico è anche il consigliere regionale Juri Michelucci , vicesegretario regionale, che prende tempo per confrontarsi, dice, coi suoi elettori. E aggiunge: «Non condivido e mi appaiono molto strumentali i giudizi sprezzanti di tanti militanti dirigenti ex dirigenti sull’uscita di Renzi vissuta come una liberazione. Allo stesso tempo Renzi dovrà chiarire il suo progetto la sua missione che per ora rimane confusa».