L’Almanacco di Tarabugi

Un compendio di curiosità e di proverbi in dialetto. In questi giorni in edicola

L’Almanacco di Tarabugi
L’Almanacco di Tarabugi

Proverbi in dialetto spezzino, curiosità ed eventi significativi, rigorosamente, legati alla nostra città. Tutto nel frutto della nuova iniziativa di Marco Tarabugi, sempre più innamorato della ‘sua’ Spezia. Si chiama ‘Almanacco Spezzino 2024’ il prodotto arrivato in questi giorni in edicola (con le prime copie andate letteralmente a ruba), per la casa editrice Gmg Press. "Da un po’ di tempo – spiega Tarabugi – avevo in mente questo progetto. Prima ho iniziato a diffondere l’Almanacco sui social network e visto il riscontro positivo ho deciso di pubblicarlo anche cartaceo".

Il successo è stato immediato, stanno arrivando nelle edicole le seconde stampe dell’almanacco (si possono prenotare, eventualmente). "Ringrazio l’editore Donato Cicogna per sostenermi sempre nelle mie iniziative. Insieme abbiamo già realizzato in passato diverse pubblicazioni tra cui l’Agenda delle Aquile in occasione dello Spezia in Serie A". Attualmente sta lavorando pure ad un’altra iniziativa sempre rivolta alla spezzinità. "Un disegno molto interessante e unico nel suo genere. Aiutante d’eccezione, come in tutte le mie idee, è mio figlio Nicolò, al quale voglio trasmettere l’amore per la nostra città". Il suo sogno è quello che le scuole insegnino la storia della Spezia, dal dialetto alle tradizioni. "In modo che tutto quello che abbiamo ereditato dai nostri nonni non vada perduto, ma tramandato ai nostri figli". L’almanacco – che può essere appoggiato su una base oppure appeso alla parete – comprende, visto l’anno bisestile, 366 pagine, una per ogni giorno dell’anno. "Ciascuno con una frase, un proverbio o una ricorrenza scelti personalmente da me da testi di Ubaldo Mazzini, Salvatore Amedeo Zagone e Eugenio Giovando. "Un modo nuovo di trascorrere ogni giorno con la nostra amata Spezia". Tanto per dare un assaggio, ecco cosa riporta oggi, in dialetto spezzino: vernardi 9 frevao 2024, ‘L’è mègio ‘n evo anchè che na gàina doman’, ovvero ‘è meglio un uovo oggi che una gallina domani’. E dopo un proverbio, domani, sabo 10 frevao 2024, invece, una data da ricordare: il 10 febbraio 1906 viene inaugurata la linea filoviaria Via Chiodo-Fezzano. Spezia ebbe una delle prime filovie d’Europa.

Marco Magi