Addobbi natalizi non sicuri. Maxi sequestro della Finanza

Gli oltre 6500 oggetti scoperti nel corso di un controllo in un negozio del centro

Addobbi natalizi non sicuri. Maxi sequestro della Finanza
Addobbi natalizi non sicuri. Maxi sequestro della Finanza

Da dove siano arrivati e come siano stati fabbricati ancora chiaro non è chiaro. Di certo per ora c’è il blitz dei finanzieri del comando provinciale della Spezia che ha portato al sequesto di 6.553 prodotti ritenuti non sicuri, tra articoli da bricolage e addobbi natalizi, in vendita in un noto esercizio commerciale del centro: secondo le accuse mosse dalle Fiamme gialle, gli oltre 6mila oggetti non risulterebbero conformi agli standard nazionali ed europei di sicurezza. Il controllo della Guardia di Finanza è scattato nell’ambito di uno specifico dispositivo in materia di sicurezza prodotti, intensificato in vista delle festività natalizie quanto nelle case di milioni di italiani entrano luci e affobbi natalizi che se, non perfettamente sicuri, possono creare non pochi problemi.

Nel negozio al centro del controllo, i militari hanno accertato che le etichette delle confezioni dei prodotti offerti in vendita al pubblico, erano sprovviste delle indicazioni obbligatorie sul materiale impiegato nella fabbricazione o le informazioni d’uso minime rivolte agli utenti: si tratta elementi da riportare obbligatoriamente in lingua italiana ed in modo visibile sulle confezioni di quanto destinato alla vendita. La presenza di queste informazioni, obbligatorie per la regolare commercializzazione sul territorio nazionale, garantisce al consumatore finale la conoscenza necessaria in merito al prodotto che acquista, consentendone un utilizzo sicuro per la salute. Gli articoli risultati non conformi rispetto alla normativa vigente, sono stati sequestrati, mentre il responsabile dell’attività commerciale ispezionata è stato segnalato alla Camera di Commercio della Spezia per la prevista sanzione amministrativa: rishcia una sanzione da 516 euro ad un massimo di 25.823 euro. "L’operazione – spiega la Finanza in una nota – è parte del lavoro di natura sia preventiva che repressiva, di controllo economico del territorio anche a tutela dei consumatori, svolto dal comando provinciale della guardia di finanza spezzina sul territorio cittadino e della provincia per garantire l’osservanza delle prescrizioni del Codice del Consumo".