Piccolo Cineclub e cinema Stella: "Palazzina Laf", film insieme a Riondino

Michele Riondino sarà ospite di tre proiezioni evento a Follonica e Grosseto per presentare il suo primo film da regista, "Palazzina Laf". Il film racconta la storia di un operaio dell'Ilva di Taranto che diventa una spia per l'azienda, ma scopre che la realtà non è come sembra. Basato su interviste e documenti processuali, il film vuole essere un affresco sociale. Prenotazione obbligatoria.

Piccolo Cineclub e cinema Stella: "Palazzina Laf", film insieme a Riondino
Piccolo Cineclub e cinema Stella: "Palazzina Laf", film insieme a Riondino

Michele Riondino sarà ospite delle tre proiezioni evento in programma domani al Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica e al cinema Stella di Grosseto e, considerata l’importanza dell’evento, è obbligatoria la prenotazione.

Al Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica sono previste due proiezioni (alle 18.15 e alle 21.30, prenotazioni al 339/3880312), mentre al cinema Stella di Grosseto è prevista una proiezione alle 18.15 (prenotazioni al 339/1201079 oppure mail: [email protected])

Sarà in programma la proiezione del suo primo film da regista "Palazzina Laf" che lo vede anche attore protagonista insieme a Elio Germano. Riondino sarà presente in tutte le proiezioni.

Il film è ambientato nel 1997. Caterino è un operaio del complesso industriale dell’Ilva di Taranto. Quando i vertici aziendali decidono di utilizzarlo come spia per individuare i lavoratori di cui vogliono liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi e a partecipare agli scioperi, alla ricerca di motivazioni per denunciarli. Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina Laf, dove alcuni dipendenti, per punizione, sono obbligati a restare senza svolgere alcuna mansione. Caterino scoprirà che quello che sembra un paradiso in realtà non lo è.

"Tutti i fatti narrati nel film – dice Michele Riondino – sono frutto di interviste fatte a ex lavoratori Ilva ed ex confinati, e i passaggi finali sono dettagliatamente presi dalle carte processuali che hanno determinato la condanna degli imputati e il risarcimento delle vittime. Questo film vuole essere una sorta di affresco sociale, non vuole raccontare quello che succede oggi a Taranto.