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17 giu 2022

Nardino, viola di cuore L’esempio di un leader

17 giu 2022

Vicario, Gollini oppure un altro nome ancora? Tra le varie incertezze del mercato viola c’è quella di chi sarà il portiere della prossima stagione. Ovviamente, i tifosi sperano che arrivi uno bravo e sfogliando nella ricca galleria di portieri viola di grande qualità non sarebbe male che avesse lo stesso valore e le stesse motivazioni di Leonardo Costagliola (per tutti Nardino), titolare nella squadra gigliata dal 1948 al 1955.

Partiamo dal rendimento di Costagliola: costante, essenziale, affidabile, molto tecnico, è un elemento centrale nella costruzione del famoso “blocco“ difensivo viola avviato da Luigi Ferrero. E’ un leader in campo e fuori, uno senza peli sulla lingua, schietto (a volte troppo) e generoso. Fa parte della straordinaria scuola di portieri in viola. Di fatto lascia alla vigilia del trionfale campionato 1955-56, ma è proprio lui a indicare in Sarti il suo erede.

Se poi passiamo alle motivazioni va detto che Nardino è nato a Taranto, è cresciuto nel Bari e quando è già nel mirino del “Grande Torino“ e del Bologna, preferisce senza esitazioni la destinazione di Firenze perché è la città che più gli piace e lì vuole andare a vivere. Una scelta che, qualche anno dopo, confermerà pienamente: "Più che per la Fiorentina io ho sempre giocato per Firenze, perché è la mia città del cuore". Ecco, sarebbe bello avere un portiere come Costagliola per rendimento e amore per Firenze. Ci proviamo?

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