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4 mag 2022

Irruenza, colpi d’ala e tanta sfrontatezza Vola Nico, vola ancora

Nico Gonzalez, 24 anni, acquisto più costoso della storia viola, alla sua prima stagione con la maglia della Fiorentina
Nico Gonzalez, 24 anni, acquisto più costoso della storia viola, alla sua prima stagione con la maglia della Fiorentina
Nico Gonzalez, 24 anni, acquisto più costoso della storia viola, alla sua prima stagione con la maglia della Fiorentina

Dove ti sei nascosto Nico? Dove sono finite quelle tue giocate elettriche a puntare l’avversario e irriderlo? Alla Fiorentina fragile e non fortunata di questo periodo sono mancate molte cose. E’ mancata l’attenzione difensiva, a volte dei suoi centrali a volte dei suoi portieri. E’ mancata un po’ di qualità là nel mezzo al campo e sono mancati un po’ di gol dei suoi centravanti. Ma sono mancate anche le giocate devastanti di Nico Gonzalez, forse l’unico giocatore della rosa pronto a ogni palla a sfidare a duello il marcatore avversario in un mezzogiorno di fuoco spesso scottante per l’avversario.

Già, Nico Gonzalez l’ammonizionatore. Un produttore formidabile di cartellini gialli che l’arbitro è costretto a estrarre dal taschino per sanzionare chi lo abbatte, come se questo fosse l’unico modo per fermarlo. Un apriscatole di difese chiuse, decisivo per mandare in gol un compagno. Questo raccontavano le sue prime giocate in viola appena arrivato dal campionato tedesco. Questo ribadivamo appena un mese fa dopo la gara di Napoli, quando la Fiorentina prese il volo grazie anche ai colpi micidiali di questo nazionale argentino originario di Belen de Escobar.

Poi qualche partita con qualche giro a vuoto, che hanno accompagnato quattro dolorosissime sconfitte di fila. Capita nel calcio il periodo sottotono, eccome, e alzi la mano chi se la sente per questo di condannare in via definitiva un ragazzo di 24 anni con in dote un calcio elettrico e immaginifico. Comunque la si metta, Nicolas Gonzalez è uno dei talenti più nitidi della rosa della Fiorentina. Roba che vale la pena aspettare, non buttare via con l’onda emotiva dell’impazienza.

Anche perché l’Europa per la Fiorentina è ancora lì, sempre a portata di mano. Per arrivarci serve però un ultimo sforzo. Servono appunto anche i suoi colpi d’ala, uniti magari a quelli di un altro esterno ancora incompiuto qual è il francese Ikone, e la squadra viola può planare su una vetta che a inizio campionato sembrava davvero impossibile.

Sì, se la Fiorentina volteggia sul torneo e scorge l’Europa, il merito è anche dei suoi guizzi e della sua sfrontatezza, delle sue giocate mai banali e della sua irruenza magnetica. Non è aeronautica, non è neppure magia, è calcio. Non crederci e mollare tutto per sfiducia o eccesso di critica, invece è tafazzismo.

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