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14 mag 2022

Ikonè serve, Maleh segna Quella gag divenuta virale

L’assist del francese e il messaggio al marocchino dopo Napoli-Fiorentina. Il traduttore trasforma ‘ti ho dato un cioccolatino’ in ‘mangia bene mio fratello?’

14 mag 2022
Jonathan Ikonè vestito da chef (foto da Acf Fiorentina)
Jonathan Ikonè vestito da chef (foto da Acf Fiorentina)
Jonathan Ikonè vestito da chef (foto da Acf Fiorentina)
Jonathan Ikonè vestito da chef (foto da Acf Fiorentina)
Jonathan Ikonè vestito da chef (foto da Acf Fiorentina)
Jonathan Ikonè vestito da chef (foto da Acf Fiorentina)

Questione d’amicizia, oltre il rettangolo di gioco. Le storie belle nel calcio nascono anche così e la Fiorentina ne è forse uno degli esempi più chiari. Un gruppo compatto, formato da giocatori di ogni età e di undici nazionalità diverse. Accomunate, però, da un unico obiettivo: quello di scendere in campo per divertire. Non è dunque un caso che durante la stagione siano nati legami speciali, come quello che accomuna Youssef Maleh e Jonathan Ikoné.

Giocatori agli antipodi (il marocchino ama gli inserimenti, il francese è un velocista per natura) ma con un feeling che va già oltre un pallone che rotola. Basti pensare al tormentone social che li riguarda e che da qualche mese è diventato un must tra i tifosi: chi infatti non ha ancora mai sentito (o letto) la frase "Mangia bene mio fratello?" Poche parole messe lì per caso ma che sono bastate a dare il via a una moda. Autore dell’oscuro aforisma fu proprio Ikoné, lo scorso 13 gennaio a Napoli: quel giorno, nella gara di Coppa Italia vinta per 5-2 dai viola, Maleh siglò l’ultimo gol della Fiorentina e in un commento su Instagram l’ex Lille (autore dell’assist) celebrò il compagno con questa frase, un’espressione che in poco tempo è passata dall’essere un nonsense a uno slogan, grazie alle creazioni della pagina Suffering Fiorentina e a un post social della stessa società, che ritrae l’esterno con addosso un completo da chef: "Lui usa Google Traduttore per comunicare e si vede che ha tradotto male dal francese all’italiano: penso che volesse dire che quella sera mi aveva servito un cioccolatino, inteso come assist" ha raccontato Maleh al portale Gianlucadimarzio.com.

Ma al di là di questo motto ormai virale (gli stessi giocatori nello spogliatoio se lo ripetono spesso e l’hanno dedicato a Ikoné, dopo il suo primo gol viola al Maradona), l’amicizia tra i due giocatori si è consolidata nel tempo: "Jonathan arriva da una realtà importante ed è normale che gli serva del tempo per adattarsi: da adesso potrà solo migliorare" ha proseguito l’ex Venezia, che lunedì a Genova si candida per una maglia da titolare.

Andrea Giannattasio

© Riproduzione riservata

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