Dusan Vlahovic, classe 2000, ha esordito in Nazionale nella Nations League
Dusan Vlahovic, classe 2000, ha esordito in Nazionale nella Nations League
di Angelo Giorgetti Voto in pagella nella partita contro la Samp: 6 e mezzo (soprattutto per il gol, che non è poco per chi ha il 9 sulla maglia). Voto in pagella a Cesena contro lo Spezia: 5 pieno. Ondeggia Dusan Vlahovic fra il ruolo di invidiata promessa – nonostante un finale di stagione decisamente fragile – e la definizione di post adolescente non ancora pronto per fare un mestiere difficile, che poi tecnicamente è "quello di buttarla dentro". Eppure la Fiorentina non solo negli ultimi giorni di mercato si è fatta una domanda: perché – dopo Chiesa e prima ancora di...

di Angelo Giorgetti

Voto in pagella nella partita contro la Samp: 6 e mezzo (soprattutto per il gol, che non è poco per chi ha il 9 sulla maglia). Voto in pagella a Cesena contro lo Spezia: 5 pieno. Ondeggia Dusan Vlahovic fra il ruolo di invidiata promessa – nonostante un finale di stagione decisamente fragile – e la definizione di post adolescente non ancora pronto per fare un mestiere difficile, che poi tecnicamente è "quello di buttarla dentro". Eppure la Fiorentina non solo negli ultimi giorni di mercato si è fatta una domanda: perché – dopo Chiesa e prima ancora di Milenkovic – proprio Vlahovic è stato il giocatore più richiesto?

Mica con approcci vaghi, no no, proprio bussando con tanti soldi. Premier, Bundesliga, Italia: si sono mossi in parecchi. In Inghilterra i tabloid hanno scomodato addirittura l’Arsenal – non sono arrivate conferme – ma è certo l’interesse di altri club (di sicuro c’era il Newcastle). In Bundesliga sondaggio del Borussia Dormund, ma il vero affondo è stato quello del Wolsfsburg arrivato a offrire – attraverso un’operazione complessa che avrebbe potuto portare quasi 30 milioni nelle casse viola. In Italia oltre al Verona si è fatta avanti, pesantemente (quando pensava di cedere Dzeko ancora di più), la Roma: attraverso un’impalcatura dilazionata come quella di Chiesa, la cifra finale si spingeva addirittura verso i 40 milioni. Altre società si sono interessate a Vlahovic, ma i nomi non sono noti.

Quindi: o tutti questi club e anche la Fiorentina si sbagliano, oppure la possibilità che il giovane Dusan abbia grandi potenzialità da sfruttare è alta. Ora dipende essenzialmente da lui, supponendo che i musi abbastanza lunghi visti durante il mercato fossero la vetrine di uno stato d’animo comprensibile: ma come, mi vogliono tutti queste squadre e mi trattenete qui per non farmi giocare? Ora pare che Iachini si sia deciso e nel frattempo è arrivato anche l’esordio in Nazionale: 39 minuti giocati complessivamente contro Ungheria e Turchia nelle partite che la Serbia ha giocato in Nations league.

Uno dei problemi è quello della continuità, perché bisognerà pur concedere a un giovane centravanti – chiunque esso sia – la possibilità di avere una striscia di partite a disposizione per crescere a acquistare fiducia, oltreché autostima? Finora Iachini ha alternato Kouame e Vlahovic, lasciando pochissimo spazio a Cutrone (che potrebbe partire a gennaio, anche perché la Fiorentina dovrebbe girare al Wolverhampton altri 16 milioni nel caso venissero superate le 26 presenze. Per ora, da quando è arrivato, siamo a 23 (solo 14 di queste però hanno superato i 30 minuti).

Ma qui interessa Vlahovic, da parte sua è arrivato il momento di aggiungere spessore a un’appartenenza che viaggia sotto buoni auspici da tanto tempo, forse troppo. Certo è che se la Fiorentina dovesse replicare una partita come quella vista a Cesena, estrarsi dalla mediocrità sarebbe difficile per chiunque.