Un'azione del match Fiorentina-Chivas
Un'azione del match Fiorentina-Chivas

Firenze, 17 luglio 2019 - La Fiorentina vince la prima partita dell'International Champions Cup davanti agli occhi del nuovo presidente Rocco Commisso. Il match contro il Chivas è finito 2-1 a favore dei viola. A regalare tre punti alla squadra di Vincenzo Montella le reti di Simeone e Sottil.

Allo stadio "SeatGeek" di Bridgeview, localitè a circa 20 chilometri da Chicago, ha deciso la partita una rete nella ripresa segnata da Riccardo Sottil, dopo che nel primo tempo era stato il Chivas Guadalajara a passare in vantaggio con un gol di Lopez al 25', con momentaneo pareggio dei gigliati firmato da Giovanni Simeone, su cross di Terzic, al 26'.

Sempre nella prima frazione il portiere viola Dragowski ha parato un rigore, calciato da Pulido. Privo di German Pezzella, ancora in vacanza perche' reduce dagli impegni di Coppa America, e con Federico Chiesa e Milenkovic in tribuna, perche' giunti negli Stati Uniti soltanto poche ore prima del fischio di inizio, Vincenzo Montella ha schierato dal primo minuto una Fiorentina disposta con il 4-3-3, con Dragowski in porta, difesa con da destra a sinistra con Venuti, Ceccherini, Ranieri e Terzic, linea mediana con Cristoforo regista e Benassi e Castrovilli interni ed il tridente con Sottil, Simeone ed Eysseric. Le risposte migliori in casa viola sono arrivate dagli autori delle due reti, Sottil e Giovanni Simeone, oltre che da Vlahovic, subentrato nel secondo tempo, che ha colpito una traversa.

"Abbiamo vinto oggi. Meno male! Hanno giocato benissimo...", ha detto Rocco Commisso alla fine della gara. "Pensavo di perdere tre o quattro a zero perché questi messicani giocano e picchiano - ha continuato il presidente viola-. Siamo molto contenti. Ho visto buonissimi giocatori, si vede che lavorano forte. L'ho detto nello spogliatoio, l'importante è giocare forte e prima o poi le vittorie arriveranno. Chiesa? Si è seduto vicino a me e abbiamo guardato mezza partita insieme. Lui è un bravissimo ragazzo, ma non abbiamo parlato di niente. L'ho detto dal primo giorno: vogliamo tenerlo".