La bandiera della Fiorentina  (Germogli)
La bandiera della Fiorentina (Germogli)

Firenze, 17 settembre 2021 - Il 20 settembre 1870, giorno della “breccia di Porta Pia”, è una data chiave del Risorgimento perché sancisce l’annessione di Roma al Regno d’Italia. Purtroppo, oggi è sempre meno celebrata, ma un tempo era festa nazionale ed è proprio in occasione di un lunedì festivo, il 20 settembre 1926, che la Fiorentina gioca la sua prima partita in assoluto. Si tratta di un’amichevole contro il Signa che si disputa nello stadio velodromo di via Bellini. La Fiorentina è stata creata da poco meno di un mese (il 29 agosto) dalla fusione tra la Palestra Ginnastica Libertas e il Club Sportivo. Ancora non ci sono le maglie biancorosse (il viola arriverà solo nel 1929) del neonato club e così la squadra gioca in maglia rossa. La partita (raccontata in dettaglio da Salvatore Cirmi e Filippo Luti nel bel volume “Fiorentina 1926-27. Le origini“, edito da Museo Fiorentina) finisce 2-1 per il Signa. Per la squadra di casa segna Baldini: è il primo gol in assoluto della storia gigliata.

Curiosamente, questa data risorgimentale è anche legata a un’altra storica prima volta, avvenuta giusto novant’anni fa: il 20 settembre 1931, l’ambiziosa Fiorentina del marchese Ridolfi gioca a Milano, contro il Milan, la sua prima partita in serie A. La gara finisce 1-1, con gol rossonero di Mario Magnozzi (gloria del calcio livornese) e pareggio viola di Prendato. Il bomber Petrone, campione del mondo con l’Uruguay, resta a secco, ma va in gol nella gara successiva (la prima in A nello stadio di Firenze appena inaugurato) firmando insieme a Prendato il 2-1 sul Brescia. Per “l’Artillero“ è l’inizio di una cavalcata straordinaria che lo porterà a realizzare 25 reti in quel campionato, trascinando i viola a un ottimo quarto posto e vincendo la classifica dei cannonieri alla pari con il bolognese Schiavio.

In 95 anni di storia, ovviamente, la data del 20 settembre è tornata altre volte (ricordiamo nel 1987 il 2-0 sul Milan a San Siro con il gol capolavoro di Roberto Baggio, dopo quello di Diaz), ma tutto ebbe inizio in quel lunedì festivo del 1926, quando la Fiorentina cominciò a fare breccia nel cuore di Firenze.