Vincenzo Italiano (dal sito di Acf Fiorentina)
Vincenzo Italiano (dal sito di Acf Fiorentina)

Firenze, 25 settembre 2021 - "Indirizzare le partite deve essere un nostro obiettivo, se nel primo tempo contro l'Inter avessimo concretizzato le occasioni avute, non avremmo visto quella loro reazione. Il nostro approccio alle gare è buono ma le palle gol vanno trasformate in reti. Non possiamo avere 5 o 6 palle gol e non concretizzarle". 

Alla vigilia della difficile trasferta di Udine (domenica 26 settembre, ore 15) il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, torna sulla gara persa in casa contro l'Inter e se da un lato loda l'approccio alla gara (il primo tempo è stato dominato dai viola) non è altrettanto contento della capacità di trasformare le occasioni.

"Con il Genoa mi era piaciuto molto il modo di fare la gara _ continua Italiano_ Non mi piace che quando subiamo gol accusiamo il colpo e non ce lo possiamo permettere. Alla quinta giornata non bisogna abbattersi. Siamo stati all'altezza dell'Inter per 70 minuti. Però mi piace come mi piace come stiamo interpretando le partite. Dobbiamo concretizzare di più e cercare di difendere col coltello tra i denti la nostra porta quando gli altri ripartono".

Gonzalez, Vlahovic e Bonaventua sono tra i primi dieci giocatori per falli subiti in Serie A...

"Vuol dire che riusciamo a tenere noi la palla. Un po' mi piace questa statistica, significa che siamo noi a comandare". 

Bonaventura sembra non dimostrare i suoi 32 anni

"Jack sta facendo tutto in modo egregio, sa come dosare le energie. E' intelligente, sa coprire bene lo spazio, sa quando arrivare in zona gol, sa quando palleggiare. Sta bene mentalmente e fisicamente".

La terza partita in una settimana è la più difficile...

"Abbiamo fatto rotazioni per arrivare bene a questa sfida. Non recuperiamo Venuti e Castrovilli, abbiamo Gonzalez squalificato. Sarà una partita tosta e difficile, l'Udinese ha fisicità e qualità In attacco ha giocatori di livello, bisogna fare tutto alla perfezione. Occorre molta attenzione alle palle inattive e più attenzione nelle situazioni dove andiamo in pericolo

La Fiorentina subisce molto nel finale...

"Abbiamo subito qualche gol di troppo nei minuti finali, potevamo comportarci in maniera diversa. Non concediamo tanto, ma quel poco che concediamo veniamo subito castigati. Basta sbagliare mezza palla che subiamo gol". 

E' cambiata la sua vita da quando è a Firenze? 

"Allenare un gruppo nuovo, un ambiente nuovo è normale che ti cambia la vita. Cerco di essere sempre sul pezzo. Lavoro in una città fantastica, bellissima, stupenda. I fiorentini hanno grande entusiasmo e passione.

Vlahovic non va in gol da due partite...

"Un attaccante vive per il gol e quando non arriva è normale che abbia la smania di cercare di segnare. Non è sempre facile. Un giorno hai Palomino, un giorno Maksimovic, un altro Skriniar. Il suo nome è importante e viene marcato come si deve. Contro l'Inter ha avuto tre o quattro situazioni da trasformare in gol. E' coinvolto nella costruzione della manovra, sta lavorando bene, non bisogna aggrapparsi solo a lui per fare gol.

Duncan è molto cresciuto, con l'Inter è stato uno dei migliori

"Ha qualità importanti, lo apprezzo anche dal punto di vista caratteriale. Con l'Inter ha fatto un primo tempo straordinario, con il Torino è entrato e ha dato il via all'azione del secondo gol. Anche lui mi ha stupito".