Firenze, 25 maggio 2019 - Una vigilia più effervescente di Fiorentina-Genoa, la partita decisiva per la salvezza (i viola si salvano se non perdono o, comunque, se l'Empoli non vince a Milano con l'Inter) era difficile da immaginare. Alla grande attesa per la partita (stadio pieno, i tifosi viola spingeranno la squadra dal primo all'ultimo minuto) si aggiungono le voci sempre più insistenti di un accordo vicino per la cessione della società viola da parte della famiglia Della Valle a Rocco Commisso, miliardario italo americano con simpatie juventine. Così, nella conferenza stampa di presentazione della gara con il Genoa, il tecnico viola Vincenzo Montella commenta così le  voci: "Ci mancava solo questa - dice sorridendo -  comunque sono abituato,  Commisso mi ha seguito anche al Milan. Quando ho cominciato ad allenare alla Roma c'era la famiglia Sensi e mi sono trovato in mezzo al passaggio di proprietà. Per me, comunque, restano solo voci, conta solo l'impegno della famiglia Della Valle e la passione che dimostrano continuamente. Soprattutto Andrea che sta ssoffrendo molto per questa situazione di classifica". 

Intanto il club viola fa trapelare una posizione molto chiara: "In queste ore gli unici pensieri sono per la salvezza e per la partita di domani con il Genoa che vale la permanenza in serie A". Già, adesso,comunque, occorre pensare alla partita con il Genoa, una sfida secca da dentro o fuori, anche se la salvezza corre pure sul filo della partita di San Siro. "Con Andrea Della Valle nel colloquio con la squadra abbiamo lavorato sulla testa e sulla consapevolezza del fatto che ci gochiamo la stagione, dobbiamo difendere Firenze non solo la Fiorentina. Sarà un momento di crescita. Dobbiamo metterre un timbro a questa stagione con coraggio e forza e senza vittimismo, dobbiamo andare in campo senza paura. Dipende da noi".

L'ambiente è quello giusto ("in quest'ultimo mese ho ritrovato Firenze, con la sua passione e la sua vicinanza" dice Montella) e ci sarà tempo per analizzare gli errori di una stagione negativa: "Da quando sono arrivato _continua il tecnico viola_ ho sentito dire che l'unica partita che contava erta quella con l'Atalanta, dopo non conta più nulla, si possono far giocare i ragazzi. Ci sono cascato anche io. Credo che la squadra abbia fatto le partite con impegno, ma c'è poca tranquillità. Siamo la squadra che crea più occasioni e non riusciamo a realizzarle. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. Poi faremo analisi più lucide per capire dove si è sbagliato. Tutti però, ci siamo dentro tutti".  La Fiorentina, come detto, ha due risultati su tre per salvarsi e, in più, aspetta buone notizie da Milano, ma fare calcoli può essere pericoloso: "L'unico errore che non va fatto è quello di pensare di poter fare una gara di contenimento o di gestione. Dobbiamo scendere in campo per vincere e se non riusciamo a vincere dobbiamo cercare di non perdere". 

Montella non sarà in panchina, a causa della squalifica dopo il finale burrascoso di Parma. "Ho sbagliato ed è giusto che paghi. Per me sarà una partita diversa".