Fiorentina, Montella a Moena
Fiorentina, Montella a Moena

Moena (Trento), 12 luglio 2019 -  Il primo gruppo dei giocatori viola (quello dei titolari, almeno allo stato attuale) è alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti dove giocherà il torneo internazionale ICC (International Champions Cup) dove affronterà Chivas Guadalajara, Benfica e Arsenal. In attesa della ormai scontata cessione (probabilmente al Milan) Jordan Veretout non è stato inserito nella lista dei convocati.

Ecco l'elenco dei convocati

A Moena (dove resterà il gruppo dei giovani) il tecnico viola Vincenzo Montella fa il punto sul ritiro e la preparazione svolta finora. "Qui si è lavorato bene - dice Montella - tutti i ragazzi (anche quelli che sanno di dover andare via) si sono messi a disposizione. C'è entusiasmo da parte dei tifosi e ora dobbiamo rispondere a questo entusiasmo". Il "Montella 2" ha molta voglia di togliersi ancora soddisfazioni con questa nuova Fiorentina targata Rocco Commisso e, rispetto alla prima versione è certamente maturato. "Ho qualche anno in più di esperienze, positive e negative - dice il tecnico viola -  sono più paziente e più sereno rispetto al mio primo ritiro sono un po' maturato".

Montella non vuole entrare nelle dinamiche di mercato, con un'eccezione: "De Rossi è un obiettivo, potrebbe darci tanto, abbiamo insistito un po' tutti all'inizio, ora deve decidere con serenità. C'è la porta aperta per lui. Come carisma e come persona può essere un esempio. Se dovesse smettere penso che se ne pentirà".

Per quanto riguarda l'attacco "Simeone e Vlahovic sono diversi per caratteristiche e possono giocare nella stessa squadra, ma davanti abbiamo bisogno di un altro calciatore, poi non possiamo tenere tre profili diversi. Se arriva un altro attaccante, poi, dovremo decidere di scegliere chi mandare a giocare. Vlahovic non può certo restare a fare il terzo".  Montella spende parole di elogio per Castrovilli, "un giocatore molto interessante è un calciatore che rimarrà, mi piace molto") e per Sottil al quale però Montella chiede di fare meglio anche la fase di non possesso.

Inevitabile una domanda sul tormentone Chiesa: "Il presidente quante volte ha detto che Chiesa resterà? L'ha detto e ridetto. Aspettiamo che arrivi Chiesa e venga negli Stati Uniti, nessuno del suo entourage ci ha detto che Chiesa vuole andare via".