Firenze, 19 aprile 2020 - Niente può spodestare dal cuore dei tifosi della Fiorentina lo storico inno "Canzone Viola", del 1931, in seguito riarrangiato e interpretato da Narciso Parigi. E', comunque, curioso scoprire un altro inno dei gigliati, che però non fu mai adottato dalla società viola, scritto dallo stesso Parigi con Mogol e Carlo Donida Labati . Si tratta de "I Magnifici Undici", inciso nel 1964 sempre con la voce di Parigi, che è poco conosciuto ed è stato ritirato fuori da Lorenzo Andreaggi nell'album "Italia, America e ritorno" nel quale interpreta i brani del grande cantante fiorentino.

In attesa dell'uscita del disco (inevitabilmente slittata a causa dell'emergenza coronavirus) ecco un bel regalo a tutti gli appassionati: un video con la canzone interpretata da Andreaggi che, a partire da oggi domenica 19 aprile,  viene condiviso sui social network della Fiorentina.

L'idea di scrivere questa canzone viene a Parigi dalla sua passione per i film western: dopo aver visto al cinema "I magnifici sette" (una pellicola del 1960 diretta da John Sturges e interpretata, tra gli altri, da Yul Brynner, Eli Wallach, Steve McQueen, Charles Bronson e James Coburn), decide di dedicare alla sua squadra del cuore "I Magnifici Undici".

Questo brano partecipa, nel 1964, a una singolare manifestazione sulle canzoni dedicate alle squadre di calcio. Si tratta del festival "Una Canzone per la vostra squadra", organizzato dall'assessorato al turismo di Sanremo e da Gianni Ravera al teatro Ariston. Nei panni di presentatori i radio-telecronisti Nicolò Carosio e Nando Martellini.

Tra i 18 partecipanti, oltre a Parigi con la sua fede viola, ci sono personaggi importanti come Nilla Pizzi con "Forza Toro"; l'Equipe 84 con "Canarino va' " (dedicata al Modena) e Gianni Morandi con "Il Bologna è un grande squadrone", solo per citarne alcuni. 

Adesso, grazie al disco di Andreaggi (con la direzione artistica dello stesso Parigi, scomparso il 25 gennaio 2020) "I Magnifici Undici" avrà una nuova vita.

"Narciso _ racconta Andreaggi _ mi propose di inserire questo brano nel disco ideato da entrambi "Italia, America e ritorno", per farlo conoscere a tutti i tifosi viola e riportarlo così alla ribalta, in una versione un po' più moderna. Ovviamente fui al settimo cielo, da fiorentino è stato bellissimo ed emozionante poter incidere questa canzone per la squadra viola, per la mia squadra del cuore".