Carabinieri
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Firenze, 26 agosto 2019 -  Si è svegliata  all’improvviso e ha trovato quell’uomo davanti a lei, sopra di lei. Ha cercato di immobilizzarla, forse voleva violentarla. Non è un incubo, ma ciò che sarebbe accaduto, nella notte tra venerdì e sabato, a una 35enne di origine giordane residente in centro: i carabinieri della stazione Firenze Palazzo Pitti e del Nucleo Operativo della Compagnia Oltrarno sono al lavoro per far luce su questo giallo dai contorni foschi.

Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Christine Von Borries, però non brancolano nel buio. La donna ha indirizzato i suoi sospetti verso una persona ben precisa, da lei conosciuta. E come confermano fonti investigative «la vicenda è in rapida evoluzione».

Ma riavvolgiamo il nastro. Il lavoro dei carabinieri inizia sabato pomeriggio, quando dall’ospedale di Careggi ricevono una richiesta di intervento in base al racconto fatto dalla 35enne giordana, recatasi al pronto soccorso per alcune ferite che sarebbero riconducibili proprio a questo strano episodio. Ai militari, la donna racconta che questa persona, di cui indica nome e cognome, si sarebbe introdotta nella sua abitazione, aggredendola nel sonno al fine di immobilizzarla, verosimilmente per abusarne sessualmente.

L’aggressore sarebbe stato messo in fuga dopo una breve colluttazione. Alla vittima sono state riscontrate escoriazioni e abrasioni varie, guaribili in cinque giorni. I carabinieri hanno quindi individuato il soggetto che la donna ha indicato quale responsabile del tentativo di stupro e lo hanno perquisito e interrogato. Gli sarebbero state trovate delle ferite addosso che potrebbero combaciare con quella sorta di corpo a corpo ingaggiato con la vittima. Ferite che la donna gli avrebbe fatto nel tentativo di difendersi. Le prossime ore potrebbe essere decisive per la soluzione del caso.

ste.bro.