Borgo San Lorenzo (Firenze), 14 aprile 2019 - Un treno Frecciarossa di Trenitalia in transito verso Bologna sulla linea dell'alta velocità Firenze-Bologna, svia all’interno della galleria di “Firenzuola” a causa di una deformazione del binario generata dagli effetti di un sisma di magnitudo 6.2 della scala Richter con epicentro nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve. Contestualmente un treno Italo di NTV, di passaggio nello stesso punto e diretto verso Firenze, si ferma per i danni causati dal terremoto, rimanendo privo di alimentazione elettrica e quindi bloccato in galleria.

E' lo scenario previsto e messo in atto ieri notte da un'esercitazione della protezione civile, che non ha avuto nessuna ripercussione sulla normale circolazione dei treni. La simulazione è stata fatta nel centenario del sisma che colpì il Mugello nel 1919 per testare le procedure degli interventi di emergenza nel caso di un terremoto con epicentro nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve

Tutta la simulazione della maxi emergenza è stata organizzata e coordinata dalla prefettura di Firenze, unitamente alle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (Rfi, Trenitalia, Busitalia) e alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze, con il coinvolgimento di Ntv, 118 Firenze, vigili del Fuoco di Firenze, Polfer, Centro Intercomunale Mugello, forze dell'ordine locali, associazioni di volontariato.

Alle operazioni hanno preso parte circa 300 persone fra figuranti e volontari. Secondo lo scenario, gli interventi operativi sono iniziati con l'avviso dell'evento, esteso alla Sala Operativa Nazionale di Rfi (Gruppo FS Italiane) che, utilizzando uno specifico software alimentato dai dati forniti dall'Ingv, determina su quali linee arrestare la circolazione e dove avviare le verifiche preventive sullo stato dell'infrastruttura. Quindi operatori sanitari del 118 Firenze e vigili del fuoco del comando provinciale di Firenze, che intervengono anche con l'utilizzo di un mezzo bimodale, entrano nel tunnel con l'ausilio del personale di Rfi per soccorrere i feriti ed evacuare i viaggiatori. Per l'accesso al treno e l'evacuazione dei viaggiatori viene utilizzata la discenderia San Giorgio, cioè una delle gallerie di emergenza di cui è dotata la linea Av Firenze - Bologna, mentre i feriti vengono soccorsi e curati direttamente all'esterno della galleria nel posto medico avanzato, allestito nel corso dell'evento.

Sempre nella simulazione i viaggiatori incolumi, una volta censiti ed identificati dalla polizia ferroviaria, sono stati allontanati dalla scena dell'evento con due autobus di Busitalia fatti accorrere sul posto. L'assistenza ai viaggiatori è garantita, inoltre, dalla protezione civile della Città Metropolitana di Firenze, dal Centro Intercomunale Mugello e da squadre di volontari.

Gli obiettivi dell'esercitazione, spiega una nota della prefettura di Firenze, sono stati di collaudare sul campo il sistema di soccorso tecnico urgente, sanitario e di assistenza ai viaggiatori, previsto dal protocollo tra il Gruppo FS e la Città Metropolitana di Firenze. Sono stati inoltre verificati il piano di emergenza esterno della galleria e le strumentazioni di soccorso (come illuminazione di emergenza e diffusione sonora) di cui è dotata l'intera linea Av Bologna - Firenze. Testati anche la capacità di comunicazione tra le strutture coinvolte e le varie sale operative e il funzionamento degli apparati di telefonia cellulare dentro la galleria. Particolare attenzione, si spiega ancora, è stata riservata alla verifica dell'efficacia del sistema di comunicazioni e della rapidità dell'attivazione delle procedure per la gestione delle emergenze, specialmente nei minuti che precedono l'intervento del 118 ed i tempi di attivazione delle squadre di primo intervento di Rete Ferroviaria Italiana.