Terremoto, il Mugello trema ancora. Ma gli edifici passano la prova

Lo sciame allenta la sua presa e Barberino ricomincia a respirare. L’ultima scossa è stata di magnitudo 2.1 alle 7 di domenica mattina

Barberino di Mugello (Firenze), 29 aprile 2024 - Più di nove scosse dalle 23 di sabato fino alla sera di domenica. A ieri lo sciame sismico iniziato con quattro microscosse il 25 aprile a Firenzuola e culminato sabato con una scossa di magnitudo 3.1 nella notte fra venerdì e sabato a Barberino di Mugello, non si era ancora fermato. Il movimento più intenso registrato dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è stata di magnitudo 2.1 ed è arrivato alle 7 di ieri mattina. Poi l’energia ha cominciato a calare progressivamente con altre microscosse tutte comprese fra magnitudo 0.8 e 1.3.

Alcuni residenti in strada dopo le scosse
Alcuni residenti in strada dopo le scosse

Il decalage ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai barberinesi ai quali il sindaco Giampiero Mongatti ha comunicato la fine dei sopralluoghi in tutti i plessi scolastici e gli edifici pubblici sia nel capoluogo che nelle frazioni. Il verdetto: nessuna segnalazione di danneggiamenti o criticità neanche dalle operazioni di vigilanza e controllo. Le scuole dunque resteranno regolarmente aperte. I nervi restano comunque tesi anche perché la popolazione viene da due giorni di paura.

Culminati, purtroppo, con il decesso di una donna di 75 anni, sorpresa nel cuore della notte da una scossa nella sua abitazione dove si trovava con il marito. I due sono usciti di casa, hanno sceso i pochi gradini dell’ingresso e, giunti in strada, la donna, si è improvvisamente sentita male, e si è accasciata a terra. All’inizio si è pensato a un attacco di panico, ma poi, vedendo che aveva perso i sensi, è scattato l’allarme.

Un malore fatale, probabilmente cagionato dalla paura provata per la scossa che ha fatto tremare il paese nel cuore della notte. Qui è ancora vivo il ricordo della paura provata il 9 dicembre del 2019: quel giorno I sismografi registrano la scossa di magnitudo 4.5 a una profondità stimata di 9 chilometri, con epicentro nel comune di Scarperia e San Piero. Seguiranno altre nove scosse tutte sopra magnitudo 3. Nella stragrande maggioranza (oltre il 90% dei casi) queste sequenze terminano dopo pochi giorni o settimane. Visto che l’attività di questi due giorni è stata molto intensa come numero di scosse, è probabile che duri ancora qualche giorno.

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