
Tenta di uccidere la moglie. Poi minaccia gli agenti
FIRENZE
È tornato a casa ubriaco e fuori di sé. Poi, al colmo della lite, dato che la moglie lo rimproverava per le condizioni in cui era, ha tentato di strangolarla. Per questo motivo, un nordafricano di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Il fatto è successo la mattina di venerdì. A chiamare i carabinieri della compagnia di Scandicci sono stati alcuni vicini della famiglia, preoccupati dalle urla che uscivano dall’appartamento occupato dai due coniugi, che stavano litigando furiosamente. In base a un primo racconto, il 34enne, in preda ai fumi dell’alcol, avrebbe cominciato a discutere con la moglie appena rientrato a casa.
Le urla si sarebbero fatte sempre più alte, così come la percezione che in quella casa stesse avvenendo qualcosa di molto grave. Il nordafricano infatti sarebbe ben presto passato alle vie di fatto, afferrando il collo la moglie con l’intento di ucciderla. I carabinieri hanno risposto all’appello dei vicini di casa, allarmati dalle grida, e fortunatamente sono arrivati in tempi piuttosto veloci. Sono entrati nell’abitazione della coppia e hanno trovato questa scena drammatica, con la consapevolezza che sarebbe potuta finire molto male. A quel punto hanno cercato di fermare il 34enne. Hanno provato a farlo ragionare, presentandogli i rischi che stava correndo con il suo atteggiamento aggressivo.
Ma l’uomo non avrebbe voluto saperne di calmarsi. Anzi, davanti all’opera di dissuasione portata avanti dagli uomini dell’Arma si sarebbe infuriato ancora di più. Al colmo della discussione, avrebbe impugnato un coltello e avrebbe cominciato a minacciare i carabinieri che hanno dovuto schivare diversi fendenti. Non senza cautele, i militari hanno quindi bloccato il nordafricano, mettendolo in manette. Successivamente lo hanno portato in caserma per accertamenti. Al termine delle formalità di rito, ipotizzando il tentato femminicidio, il 39enne è stato arrestato e portato a Sollicciano, dove si trova a disposizione dell’attività giudiziaria.
Non è il primo episodio che succede a Scandicci. I carabinieri della compagnia cittadina sono particolarmente esperti nel trattare con delicatezza casi di questo genere e in caserma c’è anche un luogo apposito dove le donne vittime di violenza possono in sicurezza gestire il delicato momento della denuncia.