L’ambulanza davanti all’abitazione di Querceto: tutti i soccorsi sono stati inutili
L’ambulanza davanti all’abitazione di Querceto: tutti i soccorsi sono stati inutili

Sesto Fiorentino (Firenze), 16 settembre 2020 - Forse è salito per qualche motivo sul bordo della vasca. Forse stava solo giocando. Poi, un piede messo male, una mossa azzardata o, semplicemente, una superficie troppo scivolosa, potrebbero aver provocato la bruttissima caduta. Ci sono solo ipotesi, al momento, sulla dinamica del terribile incidente domestico che, ieri pomeriggio, ha provocato la morte di un ragazzino di 12 anni, Pietro C., a Sesto Fiorentino. 

E’ stata la mamma a insospettirsi di fronte al silenzio anomalo che regnava in casa. E ad allarmarsi sentendo che il figlio non le rispondeva. Poi la corsa da una stanza all’altra della casa, fino a trovarlo in bagno, riverso a terra, accanto alla vasca. 
La tragedia, è avvenuta intorno alle 16.30 di ieri in una villetta piuttosto isolata sulle colline di Querceto. Qui Pietro viveva con i genitori, entrambi medici molto conosciuti e apprezzati dell’ospedale di Torregalli e un fratello più grande. Una famiglia serena, che aveva appena ripreso la propria normale quotidianità fatta di scuola e lavoro (il bambino frequentava le medie) dopo i mesi di caos per la pandemia e il periodo estivo. 

Ieri però un incidente domestico che apparentemente poteva sembrare banale (sempre in base alle prime ipotesi sull’accaduto) ha provocato la peggiore delle tragedie. Impossibile dire con precisione cosa sia successo, visto che il ragazzino si trovava da solo nella toilette di casa. Secondo le prime ricostruzioni pare che sia scivolato e caduto in malo modo, battendo la testa. Quel che è certo è che la mamma del ragazzo, insospettita dal suo silenzio, ha iniziato a chiamarlo, per poi correre in bagno a controllare la situazione. Dopo aver provato inutilmente ad aprire la porta, è riuscita a entrare solo passando da una finestra e lo ha trovato riverso a terra, incosciente. Essendo un medico, la donna ha subito tentato tutte le possibili manovre di rianimazione, ma senza purtroppo riuscire a salvare il figlio. Nel frattempo è scattato anche l’allarme alla centrale del soccorso del 118 che ha inviato a Sesto Fiorentino l’ambulanza infermieristica della Misericordia di Calenzano, insieme all’elicottero Pegaso. L’elisoccorso – come raccontano alcuni testimoni – ha sorvolato per diversi minuti la zona per trovare un possibile spazio in cui atterrare: alla fine è sceso in una vicina oliveta, da dove i sanitari hanno raggiunto la villetta accompagnati da una pattuglia della Polizia municipale. 

Ma l’elicottero è ripartito vuoto in tarda serata visto che per Pietro non c’era, purtroppo, più niente da fare. I traumi riportati nella caduta infatti erano troppo gravi e, alla fine ai sanitari intervenuti non è rimasto altro da fare che dichiarare il decesso. Sul posto, oltre agli agenti della Polizia municipale di Sesto Fiorentino, sono arrivati i carabinieri della stazione e della compagnia di Signa e poi i colleghi della Scientifica. 

Starà ora alle indagini provare a ricostruire con più precisione cosa sia successo negli attimi che hanno preceduto la caduta e la morte. Il magistrato ha disposto l’autopsia. Al momento però tutto sembra portare all’ipotesi di un incidente domestico, purtroppo con il peggiore egli esiti. Il ragazzo, scivolando, avrebbe battuto violentemente la testa, provocandosi un trauma cranico tale da ucciderlo. Ieri la notizia del dramma avvenuto a Sesto Fiorentino si è propagata velocemente in zona dove la famiglia, pur piuttosto riservata, è conosciuta e apprezzata. Anche sui social network molti hanno chiesto notizie e lasciato pensieri per i genitori e i familiari del piccolo così provati da una tragedia tanto assurda.