Tribunale (foto d'archivio)
Tribunale (foto d'archivio)

Firenze, 29 settembre 2020 - Un 81enne è stato condannato dal tribunale di Firenze in abbreviato a una pena di 2 anni e 4 mesi con l'accusa di maltrattamenti verso la moglie, che sarebbero andati avanti quasi 50 anni. Il giudice ha disposto anche una provvisionale di 10mila a favore della donna, parte civile nel procedimento. Le indagini che hanno portato al processo sono scattate a seguito di una querela presentata dall'anziana moglie, che dopo decenni ha deciso di rivolgersi alle autorità e denunciare il marito.

Secondo quanto ricostruito, i comportamenti violenti sarebbero iniziati negli anni '70, nell'abitazione della coppia a Firenze. Per decenni l'uomo l'avrebbe offesa, minacciata di morte, anche puntandole dei coltelli alla gola, l'avrebbe picchiata, in un caso arrivando a ferirla a un braccio con una forchetta, e l'avrebbe isolata impedendole di aver contatti, anche solo telefonici, con altre persone. Nel corso delle indagini l'81enne era stato sottoposto alla misura cautelare dell'allontanamento della casa familiare. «La condanna di oggi - spiega il legale della donna, avvocato Mattia Alfano - ha un duplice significato. Innanzitutto è un punto di ripartenza per una donna che ha subito per 50 anni un reato gravissimo e che quindi potrà ricominciare a vivere, ma sopratutto è un grido di speranza per tutte quelle donne che pensano che sia ormai troppo tardi per denunciare. La storia della signora dimostra che non è mai troppo tardi per ricominciare a vivere».