L'incidente in viale Aleardi
L'incidente in viale Aleardi

Firenze, 21 giugno 2018 - Ha provocato un incidente in viale Aleardi dopo la mezzanotte di lunedì e poi è scappato, ma ha lasciato così tante tracce dietro di sé che la polizia municipale di Firenze è riuscita a risalire velocemente alla sua identità e lo sta rintracciando. Nella carambola sono rimaste coinvolte la Fiat 500 presa a noleggio da un 37enne residente nel Fiorentino, la Punto di un 26enne della provincia di Firenze e tre auto in sosta.

La dinamica, come ricostruita dalla polizia municipale grazie alle testimonianze raccolte sul posto, ha visto la Fiat 500 noleggiata dal 37enne nato in Albania e residente in provincia di Firenze viaggiare a tutta velocità su viale Aleardi. Secondo il Gps di bordo andava a 93 chilometri all'ora verso piazza Pier Vettori quando si è scontrata contro la Punto che stava per svoltare in via Zanella. Lo scontro è stato violento: la 500 si è messa di traverso sul viale, le due auto hanno poi danneggiato tre veicoli in sosta. Il conducente della 500 è scappato insieme al passeggero che era con lui, secondo quanto hanno riferito i testimoni.

Sul posto sono arrivati la polizia municipale, i vigili del fuoco e 118.

I sanitari hanno soccorso il conducente della Punto (portato in ospedale, è stato medicato. Ne avrà per 5 giorni) mentre la Municipale ha avviato le indagini per risalire al pirata della strada. Gli agenti hanno infatti contattato la società di noleggio per avere i dati e gli estremi di chi effettivamente aveva affittato la 500. Il conducente dell'auto risulta aver passato il fine settimana sulla costa toscana poi lunedì sera si era spostato più volte in zona San Frediano fino al momento dell’incidente. Sono in corso le indagini per rintracciare l’uomo che ha effettuato il noleggio.

Numerose le conseguenze che si prospettano per il pirata: oltre alle multe per le violazioni al codice della strada, verrà anche denunciato per essere fuggito e non aver prestato soccorso dopo l’incidente. E per questo rischia la reclusione fino a tre anni e la sospensione della patente di guida per almeno un anno e mezzo. L’auto si trova tutt’ora sotto sequestro come disposto dal magistrato di turno la sera stessa dell’incidente.