
Adriano Latini (a sinistra) con il maestro Piero Farulli in un’immagine d’epoca
Il nuovo Teatro di Fiesole ospita oggi il convegno ’Memorie di futuro - L’arte del buon governo’, con un omaggio a due figure fuori dagli schemi come Adriano Latini, che fu sindaco a Fiesole dal 1965 al 1980 e del quale ricorre il centenario della nascita, e il maestro Piero Farulli, mitica viola e fondatore, 50 anni fa, della Scuola di Musica di Fiesole. Sarà un viaggio nel passato che racconterà il contesto creativo e culturale di progetti innovativi. L’apertura, dopo i saluti della sindaca Cristina Scaletti, è affidata a Gianni Letta presidente dell’associazione Farulli mentre la conclusione sarà del musicologo Corrado Augias. Partecipano Michele Ventura, Franco Camarlinghi, con Anna Maria Meo, Claudio Martini, Adriana Verchiani, Paolo Salomone, che analizzeranno le figure di Latini e Farulli. Quindi spazio ai rapporti fra musica, neuroscienze e rieducazione con Sandro Sorbi, Gregorio Moppi, Gianni Biondi, Marco Bontempi, Cesare Moreno, Michele Napolitano, Andrea Zanettovich, Angela Manzani e Samuele Zagara. Il convegno è organizzato dall’associazione ’Piero Farulli-La musica un bene da restituire’, Comune di Fiesole, Scuola di Musica, Giunti editore, con Fondazione Cr Firenze, Poste Italiane, Dorin, Unicoop.
A ideare il progetto è stata Adriana Verchiani, stretta collaboratrice del violista Farulli, che poi ha sposato e sovrintendente della Scuola per anni. Perché un convegno? "Latini (operaio, sminatore, partigiano e sindaco con la sola quinta elementare) fu figura di una umanità e una capacità intellettuale fuori dal comune. Con Piero creò una sintonia perfetta, accogliendo con entusiasmo il suo progetto. Memorie di Futuro significa che per andare avanti talvolta dobbiamo guardare al passato". Nel 2014 lei ha fondato anche l’associazione ’Farulli. La musica un bene da restituire’. "Era il motto di Pietro. A lui non bastava trovare un posto dove suonare perché la musica deve arrivare a tutti. Nascono così i progetti come l’orchestra delle Piagge per la musica nelle periferie". La seconda parte del convegno illustra i benefici della musica sulla società, carceri comprese, con l’intervento di neuroscienziati e psicologi, medici. "E’ dimostrato che la musica insegna a stare insieme, a collaborare e ascoltare gli altri. Una nostra battaglia è per l’educazione musicale nelle scuole. L’Italia è indietro".