
Alluvione, lavori agli argini sfondati . Finite le ricuciture delle sponde
Completate le somme urgenze post alluvione da parte del consorzio di Bonifica medio Valdarno: si tratta delle ‘ricuciture’ degli argini, ‘rotti’ dalla piena, sul torrente Marinella a Travalle e il Fosso del Ciliegio e il ripristino dell’argine sinistro del Bisenzio a Capalle per una spesa complessiva di 800.000 euro. "Dopo i primi interventi successivi all’alluvione – spiegano dal Consorzio di Bonifica - abbiamo continuato a lavorare, senza sosta, per il completamento dei lavori fino a riportare alle condizioni preesistenti gli argini rotti o gravemente danneggiati dei corsi d’acqua. In particolare, sempre in regime di somma urgenza, abbiamo proseguito sulla base delle competenze definite da apposita ordinanza commissariale regionale sul torrente Marinella per 150.000 euro, sempre sul Marinella e il Fosso del Ciliegio per altri 350.000 euro e sul Bisenzio sull’argine sinistra a Capalle per 300.000 euro".
Dal consorzio sottolineano che solo adesso, avendo riportato gli argini alle quote e alle dimensioni strutturali di partenza e realizzate anche le ultime rifiniture "Si possono dichiarare chiuse le urgenze per quanto riguarda i lavori affidati al Consorzio" concludono.
Solo sul territorio di Campi il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno ha poi indicato al Commissario regionale per l’emergenza alluvione, Eugenio Giani, altri 18 interventi prioritari per un valore complessivo di poco meno di 105 milioni di euro al momento al vaglio delle autorità regionali e nazionali, in attesa di finanziamento.
Tutto ciò è stato discusso anche in occasione della partecipazione del Consorzio di Bonifica alla seduta della Commissione consiliare speciale temporanea alluvione del Comune di Campi a cui ha partecipato, fra gli altri, anche l’assessore regionale Monia Monni, il cui intervento si è concentrato sulla necessità "di ripensare le opere idrauliche in modo da minimizzare i danni a persone e cose, poiché il cambiamento climatico è evidente per cui dobbiamo adattarci e provvedere a difenderci; per questo la Regione ha istituito un comitato tecnico scientifico composto da massimi esperti per dare spiegazioni, rivedere quelli che sono i progetti ormai non più sufficienti e progettare le opere necessarie per ridurre al minimo i danni in caso di eventi legati al maltempo".