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7 mag 2022

L’Empoli dura un tempo, l’Inter no: è 4-2

Gli azzurri partono fortissimo e mettono paura ai campioni d’Italia, ma la reazione è veemente. Non bastano Pinamonti ed Asllani

Lautaro Martinez scocca il tiro del 3-2. L’attaccante argentino è stato l’uomo in più dei suoi, riuscendo a ribaltare una gara che si era messa malissimo
Lautaro Martinez scocca il tiro del 3-2. L’attaccante argentino è stato l’uomo in più dei suoi, riuscendo a ribaltare una gara che si era messa malissimo
Lautaro Martinez scocca il tiro del 3-2. L’attaccante argentino è stato l’uomo in più dei suoi, riuscendo a ribaltare una gara che si era messa malissimo

inter 3 empoli 2 INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco (25’ st D’Ambrosio); Dumfries (31’ st Darmian), Barella, Brozovic, Calhanoglu (25’ st Vidal), Perisic; Lautaro (25’ st Dzeko), Correa (37’ st Sanchez) (21 Cordaz, 97 Radu, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 18 Gosens, 88 Caicedo). All.: S. Inzaghi EMPOLI (4-3-2-1): Vicario; Fiamozzi (33’ st Benassi), Romagnoli, Luperto, Parisi; Asllani, Stulac (23’ st Ismajli), Bandinelli; Bajrami (15’ st Di Francesco, 23’ st Cutrone), Zurkowski (15’ st Henderson); Pinamonti (1 Ujkani, 22 Furlan, 16 Fazzini, 19 La Mantia, 21 Cacace, 35 Baldanzi, 42 Viti). All.: Andreazzoli. Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Reti: nel pt 5’ Pinamonti, 28’ Asllani, 40’ Romagnoli (autorete), 45’ Lautaro; nel st 19’ Lautaro, 49’ st Sanchez. Note: Angoli: 15-2 per l’Inter. Recupero: 2’ e 4’. Ammoniti: Lautaro per comportamento non regolamentare. Spettatori: 69.959. MILANO. Diciamoci la verità, dopo una prima mezzora di quel livello era logico crederci. Perché l’Empoli aveva fatto tutto – ma proprio tutto – per apparecchiare la partita perfetta. Solidi in difesa e pronti ad approfittare degli svarioni dell’Inter in fase di ripartenza, impresa puntualmente riuscita in appena 28 minuti, giusto il tempo di segnare l’1-0 con Pinamonti, vedersi annullare un gol con Zurkowski e trovare poi il raddoppio con un guizzo di Asllani. Tutto questo davanti a 75mila spettatori inferociti, uno spettacolo a prescindere se pensiamo a quanto erano tristi e desolanti gli stadi giusto qualche mese fa. Sul fatto che gli azzurri si presentassero a San Siro per giocarsela a viso aperto, con convinzione e senza paura, non c’erano invece grossi dubbi. Andreazzoli alla vigilia era stato chiaro e la formazione che manda in campo al fischio d’inizio lo conferma. Memore del secondo tempo di Coppa Italia, quando la sua squadra riuscì a ribaltare lo svantaggio iniziale, sistema Stulac davanti alla difesa a piazza Asllani a uomo su Brozovic, ...

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