Empoli, sfida significativa. Nicola inquadra la partita: "Il nostro atteggiamento una parte fondamentale»

Il tecnico piemontese traccia la strada: "Dobbiamo sempre ragionare da squadra"

Nicola inquadra la partita: "Il nostro atteggiamento una parte fondamentale"

Davide Nicola a bordo campo durante l’ultimo derby contro la Fiorentina, mentre dà indicazioni alla propria squadra (Gasperini/FotocronacheGermogli)

di Simone Cioni

Confermare la bontà del percorso intrapreso, consolidare ulteriormente determinate certezze, fare un altro step di crescita, confermare la continuità di risultati e dare un’altra spallata ad un diretto avversario nella corsa alla salvezza. Questi i principali obiettivi odierni dell’Empoli, che alle 15 sarà di scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo degli ex Dionisi, Bajrami, Pinanonti e Viti. Un Sassuolo che al di là della classifica deficitaria, terzultimo a meno 2 dagli azzurri sebbene con una gara in meno, resta una squadra di qualità come sottolinea lo stesso Nicola. "Ha una propria idea di gioco, ha dei giocatori forti, è abile a dare verticalità, attua molte sovrapposizioni, molti cambi di gioco e ormai come tutte le squadre di una certa qualità ha tre, quattro strategie che applica molto bene – spiega il tecnico azzurro –. Da parte nostra abbiamo cercato di conoscerli per provare a costruire la nostra fase offensiva e soprattutto vedere dove possiamo limitarli. Dovremo essere abili a ragionare da squadra in entrambe le fasi, a capire se c’è la possibilità di cambiare sistema di gioco nel corso del match".

In sede di presentazione l’allenatore del Sassuolo ha chiesto ai suoi giocatori la capacità di stare nella partita per tutto l’arco dei 90 minuti, aspetto che da quando è arrivato Nicola a Empoli invece non è mai mancato a Maleh e compagni. "L’intelligenza di una squadra si fonda sulla capacità di adattamento alle varie situazioni che si possono verificare durante una partita – sottolinea – e la capacità di rimanere all’interno di essa è basilare, bisogna sapersi distaccare dai vari momenti perché le partite finiscono quando fischia l’arbitro e quindi c’è sempre la possibilità di trovare, attraverso le trame di gioco, quell’episodio che ti può far cambiare la gara a tuo favore".

Quello di questo pomeriggio è il primo di due scontri diretti consecutivi, domenica prossima al Castellani-Computer Gross Arena arriverà il Cagliari, ma Nicola è concentrato solo sulla sfida in Emilia. "Più avanti vai più ogni gara può assumere un valore diverso, ma se arriviamo a quel punto è perché prima di tutto poniamo tutta la nostra attenzione sulla singola partita. Del resto c’è talmente ancora tanto da fare, in una lotta salvezza dove sono coinvolte tante squadre e siamo tutti in 3/4 punti".

"Cosa abbiamo noi in più degli altri? Francamente non so rispondere, il mio Empoli deve avere caratteristiche precise, organizzazione in campo e mentalità fuori, io scopro i miei ragazzi giorno per giorno e di certo non perdo tempo a guardare quello che hanno gli altri, perché sono totalmente assorbito da questa avventura, che mi piace perché vedo l’atteggiamento di chi vuol costruire qualcosa di importante. Proprio l’atteggiamento con cui affrontiamo ogni partita è fondamentale – conclude – perché senza quello nessun progetto tecnico ha valenza di esistere, e sappiamo che dobbiamo metterlo da qui fino alla fine. I ragazzi devono focalizzarsi sul fatto che c’è ancora ampio margine di miglioramento. Ci saranno tanti tifosi al Mapei? Siamo soddisfatti che le prestazioni della squadra possano contribuire a migliorare l’entusiasmo fuori, perché sappiamo benissimo che l’aiuto della nostra gente può rappresentare il valore aggiunto".

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