di Tommaso Carmignani Due grandi cuori azzurri, bandiere che oggi ricoprono ruoli diversi in seno al club ma che proprio per questo rimangono ancor più attaccati ai 100 anni di storia della società. A presentare l’album ’Sentimento Empoli’ c’erano anche Davide Moro e Antonio Buscè (nella foto): il primo, recordman di presenze con la maglia dell’Empoli da giocatore, quest’anno è tornato a far parte della società con un incarico da tecnico nel settore giovanile, mentre il secondo è da un paio di stagioni l’allenatore della Primavera, dopo aver conquistato con l’Under...

di Tommaso Carmignani

Due grandi cuori azzurri, bandiere che oggi ricoprono ruoli diversi in seno al club ma che proprio per questo rimangono ancor più attaccati ai 100 anni di storia della società. A presentare l’album ’Sentimento Empoli’ c’erano anche Davide Moro e Antonio Buscè (nella foto): il primo, recordman di presenze con la maglia dell’Empoli da giocatore, quest’anno è tornato a far parte della società con un incarico da tecnico nel settore giovanile, mentre il secondo è da un paio di stagioni l’allenatore della Primavera, dopo aver conquistato con l’Under 16 uno scudetto. "Essere qui e sapere di far parte della storia di questa società – ha spiegato lo stesso Moro – è certamente un grande motivo di orgoglio. Sono arrivato che avevo 12 anni e per 20 anni ho indossato questa maglia da calciatore. Adesso sto intraprendendo un percorso diverso, ma farlo con l’Empoli mi riempie il cuore. Ed essere ricordato in questi 100 anni di vita del club è straordinario". Moro è stato un grande protagonsta del recente passato e come lui anche Buscè.

"Mi ricollego alle parole di Davide, ormai sono qui da 20 anni – dice il tecnico della Primavera – e non posso che sentirmi orgoglioso di far parte di questa società. Celebrare i 100 anni in questo modo vuol dire avere di fronte una società che sa fare il suo dovere". I due hanno vinto campionati e realizzato imprese eccezionali, come la qualificazione alla Coppa Uefa del 200607. Nessuno meglio di loro conosce l’Empoli, entrambi sanno come si gioca da protagonisti in serie B ed è per questo che la fiducia nei confronti della formazione di Dionisi è incondizionata. "Questa squadra ha tutto per fare bene, l’ho vista più volte e mi ha fatto davvero una bellissima impressione. Ogni annata ha storia a sé – dice ancora Davide Moro – e tutto deve incastrarsi alla perfezione, ma la speranza di tutti è quella di vedere l’Empoli di nuovo in serie A e non vedo perché non ci si possa provare". Anche Buscè, che con la prima squadra si allena spesso gomito a gomito vista la presenza di tanti suoi giocatori all’interno del gruppo di Dionisi, è convinto che Mancuso e compagni abbiano tutte le carte in regola per puntare in alto. "Credo che l’Empoli stia rispettando i programmi, la sua forza è certificata e la vediamo di settimana in settimana. La squadra è competitiva – dice l’allenatore della Primavera – ed è attrezzata per puntare alla promozione, anche se ci sono altre avversarie con numeri davvero importanti. Penso alla Spal e al Lecce, ma anche al Monza che sta risalendo la classifica ed è temibilissimo". Una squadra, quella di Dionisi, che punta tanto sui giovani. "E’ quello che deve fare questa società, avere la forza di aspettarli e farli crescere. Ogni annata ha inevitabilmente una storia a sé – conclude Buscè – ma io rivedo l’entusiasmo delle stagioni migliori, un particolare che lo scorso anno mancava".