Empoli, 5 maggio 2021 - L’hanno seguita da fuori per tutto l’anno, soffrendo come mai erano stati abituati a fare. Per i tifosi, questo è stato un anno davvero strano e particolare. Il Covid e le misure restrittive hanno imposto il distanziamento sociale e l’impossibilità di frequentare gli spalti, ma nel giorno più importante erano tutti lì a sostenere la squadra.

"Il dispiacere è stato quello di non poter essere lì – dice il presidente del Centro di Coordinamento, Athos Bagnoli – ma alla fine ce la siamo goduta lo stesso. Certo andare allo stadio sarebbe stata tutta un’altra cosa, specialmente quest’anno che tra le mura amiche non abbiamo mai perso. La città è pazza di gioia e dobbiamo ancora una volta ringraziare sia la società che il gruppo. E’ stato un campionato eccezionale, tutti dicevano di non fare paragoni con la squadra di Andreazzoli ma questa ha dominato quasi quanto quella".

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Per Bagnoli c’è stato un momento preciso in cui si è capito che sarebbe stato l’anno giusto. "Dopo la vittoria contro la Salernitana e quei 70 minuti di dominio a Lecce – spiega ancora il numero uno dei tifosi – ci siamo resi conto che la squadra poteva davvero regalarci una gioia. E’ stata un’annata esaltante, che ci ha ripagato di qualche delusione accumulata lo scorso anno. Dobbiamo davvero fare i complimenti a tutti, ci hanno fatto divertire ed esultare".

Empoli in Serie A, scoppia la festa azzurra (foto Tommaso Gasperini/Germogli)

Adesso la speranza è quella di poter tornare presto allo stadio. "Auguriamoci davvero che questa pandemia finisca presto – conclude Bagnoli – perchè tornare sugli spalti, per noi, non è una cosa banale. Ho sentito che forse dall’anno prossimo si potrà tornare al 25% della capienza, ma io mi auguro che si creino le condizioni per far sì che siano di più. Questa squadra si merita davvero tutto il nostro sostegno".