Iachini con il presidente dell'Empoli Corsi (Tommaso Gasperini / Fotocronache Germogli)
Iachini con il presidente dell'Empoli Corsi (Tommaso Gasperini / Fotocronache Germogli)

Empoli, 6 novembre 2018 - "La qualità c'è, ora serve la voglia di vincere. Vogliamo portare sempre a casa il risultato". Sono le prime parole di Beppe Iachini, il neo tecnico dell'Empoli che sostituisce l'esonerato Andreazzoli. Proprio a Andreazzoli Iachini, ultima esperienza al Sassuolo, rivolge un pensiero: "Un saluto ad Aurelio Andreazzoli e una vicinanza da professionisti, nel nostro lavoro ci tocca sostituirci, dispiace umanamente e professionalmente". 

"Volevo ringraziare il presidente e i direttori per la stima - dice poi Iachini - ci conosciamo da anni, c'e' sempre stato un grande feeling, alla fine ci siamo incontrati".

Il suo predecessore faceva il 4-3-1-2, Iachini ha usato diversi sistemi di gioco. "Dovunque sono stato ho vinto campionati e raggiunto obiettivi, ma più che al modulo ho sempre guardato le caratteristiche dei giocatori. Non parlo molto, lo dico con umiltà, mi piacciono più i fatti e il lavoro sul campo rispetto alle chiacchiere - spiega Iachini -. Mi è capitato di vincere con il 4-3-1-2 o con il 3-5-2 ma anche con altri moduli".

"Questa squadra ha qualità e buoni giocatori punteremo ai risultati e alla valorizzazione dei calciatori. I risultati sono frutto del lavoro. Vogliamo coniugare anche il gioco, perché la vittoria si raggiunge col gioco. Ma servono anche equilibrio e compattezza", è la ricetta del tecnico ascolano ancora una volta chiamato a stagione in corso per risollevare le sorti di una squadra che rischia la retrocessione.

"Mi è capitato in altre circostanze di affrontare certe situazioni - spiega Iachini - , anche lo scorso anno col Sassuolo, nello stesso tempo a Empoli ci aspetta un lavoro più complicato perche' dobbiamo conoscerci in fretta, ci saranno subito partite importanti, ma questa e' una squadra che ha buone qualità tecniche alle quali però dobbiamo abbinare altri fattori".

La classifica al momento non è delle migliori ma questo fa parte del gioco. "La posizione è quella, non possiamo nasconderci - spiega il neo mister - ma abbiamo tempo e modo di creare una squadra. Si parla di partite alla portata, ma partite facile non ne esistono. Bisogna sempre scendere in campo con un certo spirito, con la fame con la voglia di vincere. Dobbiamo portare a casa il risultato da ogni gara".

Ma parla anche il presidente Corsi. L'esonero di Aurelio Andreazzoli è nato nelle partite contro Parma e Frosinone. Non usa mezzi termini il presidente che, alla presentazione di Beppe Iachini, ha spiegato i motivi di questa scelta. «Andiamo a ricercare quello che ci sembra manchi alla squadra, soprattutto in termini di combattività e rispetto degli avversari - ha sottolineato il patron azzurro -. Non ci siamo ovviamente basati sui cinque gol presi a Napoli, ma sul fatto che la difesa stava subendo troppo. Il nostro campionato si gioca con le squadre alla portata, ma con Parma e Frosinone abbiamo subìto 10-12 contropiedi e questo non va. Temevamo che potesse succedere la stessa cosa nelle prossime partite. L'esonero è nato in quelle partite».