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5 mag 2022

Ciclismo: Castelfiorentino e il mancato velodromo coperto. Parla il sindaco

Sfumata la concreta opportunità

antonio mannori
Sport
Il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni
Il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni

Castelfiorentino, 5 maggio 2022 - C’era la volontà di realizzarlo, c’erano il progetto ed i soldi (7 milioni e mezzo messi a disposizione dal comune, in parte destinati alla realizzazione di otto alloggi popolari oltre all’apporto della Regione Toscana per far partire l’opera) ma tutto è svanito. Per la costruzione di un velodromo coperto a Castelfiorentino si dovranno attendere altri momenti e soprattutto la possibilità di avere i soldi a disposizione.

Quelli previsti per il progetto nella cittadina della Valdelsa saranno spesi per altre opere e strutture, dopo la decisione della Federciclismo a favore dell’impianto di Montichiari. L’idea del comune di Castelfiorentino e del sindaco Alessio Falorni era quella di riqualificare l’area dell’ex-Montecatini, con il progetto di realizzare un velodromo all’interno dell’edificio principale, il Paraboloide, di cui la Sovrintendenza ha vietato la demolizione per la sua rilevanza architettonica, dando invece dato nel contempo il proprio consenso alla costruzione del velodromo coperto, per il quale c’erano a disposizione ampi fondi stanziati dall’Unione Europea, e l’appoggio e collaborazione della Regione Toscana, disponibile a contribuire anche economicamente alla struttura. Solide basi insomma e progetto concreto per un impianto coperto nel centro Italia.

“Ritenevo che fosse un’opportunità straordinaria - dice il sindaco Alessio Falorni - Un progetto giusto per realizzare un polo sportivo di eccellenza per il ciclismo, un impianto sportivo polivalente da sfruttare tutto l’anno. Ed anche dalla stessa Federazione Ciclistica Italiana e dal suo presidente Cordiano Dagnoni, erano arrivati segnali positivi ha quanto prospettato”.

Ed invece la doccia fredda è lei è amareggiato.
“Non conosco i motivi della decisione presa. Ci sono rimasto male, non lo nego, e mi dispiace per l’occasione persa, soprattutto per gli appassionati del ciclismo che anche in questa zona sono tanti”.

Ci sarà magari un’altra occasione in futuro.
“Me lo auguro, ma occorrerà ripartire da zero per i finanziamenti, ed avere i soldi disponibili non è facile, chissà se ricapiterà l’occasione”.

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