Comparto lusso, oltre la crisi. La risposta è la formazione Mita

I corsi offerti dall’Its con sede a Scandicci per l’alta specializzazione nella pelletteria, tessile e calzaturiero

Comparto lusso, oltre la crisi. La risposta è la formazione Mita

Comparto lusso, oltre la crisi. La risposta è la formazione Mita

SCANDICCI (Firenze)

La formazione come strumento per uscire dalla crisi del comparto del lusso. La formazione come punto di partenza della filiera, elemento imprescindibile per creare tecnici e creativi in grado di entrare in azienda dal lavoro base ai ruoli apicali. Le risposte arrivano dalla fondazione Mita, l’Its con sede a Scandicci specializzato nell’alta moda e nella formazione su pelletteria, tessile e calzaturiero.

L’invito è quello di scoprire la realtà e la proposta formativa dell’Its, l’istituto di formazione superiore centrato sul sistema moda. I corsi offerti sono pubblici, cofinanziati dal ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso Regione Toscana e fondo sociale europeo 2021-2027.

Gli Its rappresentano una valida scelta di istruzione pubblica post-diploma del sistema terziario professionalizzante non universitario. In tutto ci sono 10 percorsi formativi, con classi da 25 studenti a numero chiuso. L’offerta formativa per l’autunno 2024 è pronta. Oltre ai classici approfondimenti sul processo e prodotto pellettiero, sul calzaturiero e sugli accessori metallici, la novità di quest’anno è il progetto Craft-Mi.

Un’idea promossa da Mita, Accademia Hmoda, PIN e Beste che si concretizza in due corsi ugualmente in partenza da ottobre prossimo con sede nell’hub di Beste a Prato. L’intento è formare figure tecniche specializzate per il settore moda e lusso, attraverso una didattica in laboratorio con approccio learning by doing che si svolgerà all’interno di un’azienda già affermata. In tutto 1800 ore di formazione, suddivise tra attività teorico-pratica in laboratorio e stage in aziende del settore moda, docenti provenienti direttamente dal mondo del lavoro, macchinari innovativi acquistati grazie alle risorse del Pnrr. L’obiettivo è spingere su una sinergia che si propone di infondere nei futuri modellisti e prototipisti la cultura del Made in Italy, con il duplice obiettivo di preservare la superiorità del manifatturiero italiano nel settore moda e rispondere produttivamente alle esigenze dei brand del lusso internazionali. Il Mita, sotto la guida del presidente, Maurizio Del Vecchia e del direttore, Antonella Vitiello, ha puntato sull’eccellenza formativa, ottenendo risultati di grande rilievo.

"In questi giorni – ha detto Vitiello – dei 25 studenti che hanno svolto lo stage in azienda, 24 sono già stati prenotati per un posto di lavoro. Il 25esimo è in attesa, ma solo perché deve terminare il tirocinio. E questo nonostante il comparto in difficoltà significa che il lavoro svolto sulla formazione dà buoni frutti se si mantiene il contatto stretto con il mondo produttivo".

I corsi per la prossima stagione si terrano a Scandicci, ma anche nell’Amiata, nel Pratese e nel distretto di Santa Croce. Ma seguendo i poli produttivi, Mita ha trovato casa anche a Bagno a Ripoli e Pontassieve. Prossimamente anche a Figline.

Positivi i numeri di questi anni: 98% gli occupati al termine degli studi e le 800 ore di stage permettono di entrare direttamente in azienda. Per info www.mitacademy.it

Fabrizio Morviducci