Firenze, 7  gennaio 2022 - La Toscana è in zona gialla da lunedì 10 gennaio. L'ordinanza è stata firmata dal ministro della Salute Speranza. Il tasso di occupazione di terapie intensive e ricoveri ordinari è salito fino oltre i limiti che portano alla zona gialla e dunque il Governo ha agito di conseguenza. A livello di regole cambia poco.

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Zona gialla e zona bianca erano state già uniformate dal Governo quindi la vita quotidiana non subirà particolari scossoni. Anche in zona gialla vale la regola della mascherina all'aperto. La Toscana manterrà la zona gialla per almeno due settimane. 

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La Toscana va in zona gialla per i tre fatidici limiti superati: ha il 17% di occupazione di terapie intensive (limiti al 10%), il 18% di occupazione degli ospedali (limiti al 15%) oltre a un alto tasso di contagi settimanali ogni centomila abitanti (1637) contro un limite di 150.

Cosa accade il 10 gennaio

Prima di parlare di regole, va precisato un aspetto: proprio il 10 gennaio scatteranno le nuove regole previste dal decreto Draghi del 30 dicembre. Il decreto estende il super green pass, ovvero quello ottenibile se si è vaccinati o guariti dal covid, e che non si può ottenere soltanto con i tamponi. Questa estensione del super green pass a molti aspetti della vita quotidiana, estensione che fino a ora era prerogativa solo della zona arancione, assottiglia le differenze tra i colori delle regioni. Per questo adesso di dice che il fatto che una regione vada in giallo è più un avvertimento per la popolazione che un vero e proprio cambio di regole. 

I dati delle tre regioni: Toscana e Umbria verso il giallo, Liguria in arancione

Le altre regioni gialle

Insieme alla Toscana, vanno in giallo da lunedì anche Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d'Aosta. Con queste 4 regioni le regioni classificate gialle per le misure anti-Covid diventano così in tutto 15. Dal monitoraggio Iss-ministero della Salute all'esame della cabina di regia emerge che i valori più alti dell'incidenza di casi Covid sono registrati questa settimana in Toscana (2680 casi per 100mila abitanti), Lombardia (2578,1) e Valle d'Aosta (2255,9). Il valore a livello nazionale è pari a 1669 casi per 100mila abitanti.

Dove servirà il green pass dal 10 gennaio

Da lunedì 10 gennaio dunque, per effetto del decreto Draghi del 5 gennaio, il green pass rafforzato servirà sui mezzi pubblici, al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra, per musei e mostre, al chiuso per i centri benessere, per i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, le sale gioco, le sale bingo, le sale scommesse; alberghi e strutture ricettive, sale e fiere, centri congressi. 

Le regole

Elenchiamo comunque le principali regole. Dalla zona bianca alla zona gialla come si diceva non cambia molto. La mascherina ad esempio in zona gialla diventa obbligatoria anche all'aperto. Ma per l'affollamento nei luoghi di ritrovo nelle vacanze di Natale e la variante omicron che dilaga, la mascherina all'aperto era già obbligatoria in tutta Italia, quindi questa differenza è di fatto annullata. 

Mezzi pubblici

In zona gialla per prendere i mezzi pubblici è necessario il super green pass, sia nei trasporti urbani che nei mezzi a lunga percorrenza. Super green pass necessario anche per i traghetti. Non solo: tra i mezzi di trasporto, il super green pass sarà necessario anche sui bus privati a noleggio con conducente e sui treni che fanno servizio di trasporto passeggeri interregionale. 

Spostamenti tra regioni

Non ci sono limiti negli spostamenti tra regioni. E' possibile dunque andare da una regione all'altra, anche se la regione di destinazione è gialla. 

Negozi

Non ci sono particolari limitazioni per i negozi: le attività commerciali rimangono tutte aperte senza limiti di orario, lo stesso vale per i centri commerciali. 

Le parole di Mazzeo

"Il ministro Speranza ha firmato l'ordinanza: da lunedì la Toscana sarà in zona gialla - dice il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo - E' un segnale che ci indica che bisogna rispettare le regole ed essere prudenti. Non mi stancherò mai di ripeterlo: la vaccinazione è l'arma più efficace per battere il virus e renderlo meno pericoloso in caso di contagio. E a chi ancora è scettico o rifiuta l'idea del vaccino, chiedo di leggere uno dei tanti appelli di no vax pentiti dopo essere finiti in terapia intensiva.

In Toscana l'incidenza più alta

I valori più alti dell'incidenza di casi Covid-19 sono registrati questa settimana in Toscana (2680 casi per 100mila abitanti), Lombardia (2578,1) e Valle d'Aosta (2255,9). Il valore a livello nazionale è pari a 1669 casi per 100mila abitanti. Emerge dal monitoraggio Iss-ministero della Salute all'esame della cabina di regia.